PESCARA - Altri due, forse tre: conta di arrivare a cinque consiglieri il gruppo Fli alla Regione, tre nuovi ingressi che saranno ufficializzati tra una settimana quando il ministro Adolfo Urso verrà a Pescara per la benedizione di rito. «La visita di Urso è stata soltanto rinviata per problemi di lavoro - spiega il vice presidente della Regione Alfredo Castiglione - Lui tiene moltissimo all'Abruzzo e ci tiene ad essere presente al varo del nostro gruppo. Ma purtroppo aveva degli impegni all'estero e ha dovuto rinviare la visita e la conferenza stampa». Per quella data, aggiunge Castiglione, «contiamo di presentare gli altri due o tre consiglieri che stanno decidendo di aderire a Fli». Questione di giorni, quindi. Utili per Fli per la sua campagna acquisti, ma determinanti anche per l'attività di persuasione che sta mettendo in atto il Pdl per tentare di evitare altri esodi. Che non sono soltanto quelli dei tre finiani (al momento sono passati con Fini Castiglione, Emilio Nasuti e Berardo Rabuffo, eletto nel listino di Chiodi e quindi perdita molto amara), ma anche Daniela Stati che dopo l'arresto del padre è passata armi e bagagli nel gruppo misto, in forte polemica col Pdl e con Chiodi. Il timore è che altri e più sotterranei mugugni possano tradursi in nuovi addii, ed è questo che il Pdl sta tentando di evitare chiamando a raccolta tutti i consiglieri regionali. Giuliante, Di Stefano, lo stesso Chiodi chiamano a turno tutti almeno una volta al giorno. Oggi si terrà la riunione del gruppo consiliare che dovrà decidere quali misure adottare nei confronti dei finiani, due dei quali hanno incarichi di rilievo all'interno della maggioranza. Uno è vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive (Castiglione), l'altro è presidente della Commissione Bilancio. In seguito alla nascita del nuovo gruppo, dovrà essere ricalibrata la partecipazione dei singoli consiglieri alle commissioni. Ma è probabile che Chiodi chieda a Castiglione di rinunciare all'incarico di vice presidente, delega che potrebbe così finire nelle mani di Mauro Febbo, appena bocciato dal governo Berlusconi per la legge sulla caccia.
Invece resterà nelle mani di Chiodi la delega alla Sanità (Venturoni è agli arresti domiciliari), e il Pdl è deciso ad aspettare la definizione dell'inchiesta. La delega all'Ambiente, fino ad agosto affidata a Daniela Stati, potrebbe finire a Luca Ricciuti, in lista d'attesa almeno da dieci giorni. Una decisione che rischia però di rompere il fronte degli aquilani, e sarà per questo che Filippo Piccone taglia corto e dice: «Potremmo anche scegliere di affidarla a un esterno». Per evitare così guerre fratricide.