L'AQUILA. In un solo giorno, sono state raccolte più di 2.500 firme, a sostegno della "vertenza" che l'Udu (Unione degli universitari), Uds e ora anche Modus, hanno avviato per il problema dei trasporti e i relativi aumenti dei costi per gli utenti-studenti.
«La petizione fatta circolare nelle università», affermano i rappresentanti di Udu e Uds (Unione degli studenti), «ha visto una forte risposta, considerando anche che si è trattato del primo giorno di raccolta delle firme. L'alto numero di adesioni, dimostra la grande sensibilità che la popolazione studentesca, media e universitaria, sta dimostrando nei confronti di un problema reale, che tocca in prima persona studenti e famiglie, vista la totale inesistenza di tariffe agevolate per studenti; un fatto, questo, più unico che raro in tutta il panorama italiano. Ribadiamo», aggiungono, «come sia del tutto inadeguato il servizio di trasporto urbano: non esistono corse notturne, appaiono insufficienti i collegamenti con la stazione ferroviaria e la frequenza delle corse risulta bassa, rispetto all'utenza, nelle fasce orarie di punta. A tutto questo, si aggiungono aumenti delle tariffe, nessuna riduzione per gli studenti e fasce economicamente più deboli, e, "ultima novità", l'abbonamento con validità fino alla fine del mese e non più di 30 giorni».
«La Regione finora è riuscita a scontentare tutti e ora ha pensato bene di penalizzare gli utenti dei trasporti pubblici», affermano i rappresentanti di Modus. «Gli studenti universitari, tra i primi fruitori del servizio, saranno tra i più colpiti. In un momento in cui la Regione trova i soldi per ben stipendiare figure professionali "ad hoc", pensa bene di penalizzare i pendolari». I rappresentanti del movimento studentesco, Angelo Marzulli, Luca Pantanella e Simone Pasanisi, annunciano Modus è presente nelle facoltà con banchi per la raccolta di firme di protesta.