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Pescara, 15/04/2026
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Data: 09/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Gli anti-Filò provano con Chiodi. Strada parco, oggi alle 16 gazebo in piazza Salotto. Mascia: «Non rappresentano la città. La filovia si farà» (Guarda il servizio - TVSEI)

Un gruppo manifesta davanti all'hotel dove parla il governatore

PESCARA. Il sindaco Luigi Albore Mascia li ha bollati come «1500 manifestanti non incarnano il pensiero dell'intera cittadinanza». E poi: «La Balfour ha fatto bene», cioè a presentare l'esposto. Ma loro, gli irriducibili della Strada parco, hanno dimostrato con la partecipazione massiccia agli incontri pubblici e con il fiume di tremila persone alla catena umana di una settimana fa, di non temere le denunce e di voler continuare a combattere con la schiena dritta per scongiurare il passaggio della filovia lungo l'ex tracciato ferroviario. Ieri, alle 16 una rappresentanza del coordinamento No Filovia si è spinta davanti all'ingresso del Serena Majestic di Montesilvano, dove era atteso il presidente della Regione Gianni Chiodi per un convegno, e ha esposto degli striscioni. Dal 27 settembre, data di apertura del primo lotto del cantiere all'altezza del complesso sportivo Le Naiadi, i cittadini non hanno mai abbandonato il presidio fisso e si sono alternati giorno e notte accanto alle transenne. Donne e uomini, anziani anche di 93 e 102 anni, giovani, bambini e disabili in carrozzina hanno messo su una protesta pacifica, senza mai sfociare in azioni violente contro gli operai che hanno sì continuato a scavare, ma non sono riusciti a far avanzare i lavori. Giorno dopo giorno ai rappresentanti del coordinamento e alle associazioni Strada parco e Wwf si sono uniti tanti pescaresi: non solo i residenti della Strada parco, ma anche moltissime persone provenienti da San Donato, dai Colli e dal centro cittadino. La piccola protesta per salvare un angolo di Pescara lontano dal traffico e dallo smog, definito da Roberto Barone una «nicchia antropologica» dove i bambini ancora si riuniscono per giocare a pallone o per andare sui pattini e dove gli anziani passeggiano a piedi e vanno a fare la spesa ai mercatini, si è trasformata in una battaglia «a presidio della legalità». I più audaci hanno chiesto alla Gtm di poter studiare i faldoni del progetto esecutivo e si sono dati da fare per esaminare la procedura normativa di riferimento. Dall'esame dei fascicoli non sono mancate le contraddizioni: per esplicita ammissione dei vertici della Gtm, uno studio di impatto ambientale per valutare gli eventuali rischi di inquinamento elettromagnetico non è mai stato effettuato, sebbene il finanziamento da 31 milioni di euro sia subordinato a un tracciato a guida vincolata, per la cui realizzazione è indispensabile la valutazione di impatto ambientale. «Il 67 per cento dei costi è assorbito dalla palificazione», fa notare Ivano Angiolelli, «visto che la legge non prevede l'obbligo di elettrificazione, perché la Gtm non spende le risorse per l'illuminazione e il miglioramento dell'arredo urbano della Strada parco?». Per le strade e all'uscita dalle scuole continua il volantinaggio serrato. Oggi alle 16 a piazza Salotto sarà allestito un nuovo gazebo per sensibilizzare la città.

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