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Pescara, 15/04/2026
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Data: 09/10/2010
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Il dossier sulla Marcegaglia ? Solo una rassegna stampa. Feltri: «Vediamo chi pesca nel torbido»

Le quattro pagine sulla Marcegaglia annunciate dal Giornale sono un collage di articoli scritti da altri

MILANO - Il dossier annunciato dal Giornale di Sallusti e Feltri è in realtà una rassegna stampa. Il quotidiano di via Negri ha pubblicato sì quattro pagine di notizie che riguardano la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Ma non è farina del proprio sacco. Si tratta infatti di un collage di una decina di articoli che riguardano la leader degli industriali e le vicende giudiziarie che hanno riguardato la sua famiglia pubblicati dal 2008 in poi da altri quotidiani, in particolare Corriere della Sera, Repubblica, Espresso, Stampa, Unità e Fatto Quotidiano.

«CHI PESCA NEL TORBIDO« - Il dossier, scrive il direttore editoriale del quotidiano Vittorio Feltri, darà modo di «constatare chi pesca nel torbido e chi, invece, si limita a registrare i fatti e soltanto quelli. Non noi eccelliamo nella specialità di sputtanare la gente, bensì alcuni colleghi convinti di essere vergini solo perchè non lavorano per i media della famiglia Berlusconi». E ancora: «I colleghi sofisticati scaricano su di noi i peccati commessi da loro: utilizzare materiale giudiziario relativo a procedimenti in corso, non conclusi, suscettibili di sviluppi prevedibili, al fine di porre in cattiva luce la signora Emma e i suoi cari».

«STAVO RIDENDO» - Sulla vicenda interviene anche il vicedirettore Nicola Porro, che per il dossieraggio e il presunto utilizzo delle informazioni per fare pressioni indebite sulla Marcegaglia è indagato assieme al direttore Alessandro Sallusti. In un articolo ribadisce: «Mentre pronunciavo questa presunta minaccia, che è alla base delle mia perquisizione, di quella di Sallusti e del Giornale, ridevo. I segugi sono "minacciati" sorridendo, e il resto sono giudizi privatissimi e personalissimi che molti milioni di italiani hanno ascoltato».

«NON SEMBRA UNO SCHERZO» - Diversa l'opinione del procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore: «A me il tono delle telefonate non è sembrato scherzoso. Deve aver pensato la stessa cosa la presidente Marcegaglia, se si è rivolta subito al dottor Confalonieri». Il magistrato ha poi precisato: «Siamo intervenuti in via d'urgenza perchè negli elementi emersi dalle indagini abbiamo ipotizzato che fosse stato commesso un reato. Un giornalista può pubblicare dossier o essere fazioso, ma non ha il diritto di utilizzare le informazioni per fare pressioni sulle persone. Non è in discussione il diritto di cronaca, noi ci siamo mossi anche per tutelare chi esercita correttamente questa professione». Lepore si è detto «amareggiato per gli attacchi ai due sostituti», Hernry John Woodcock e Vincenzo Piscitielli, che in questa vicenda «hanno fornito un'ulteriore prova di correttezza. Prima di iniziare ogni attività - ha spiegato - avevano chiesto di astenersi dal procedimento perchè entrambi avevano fatto causa ad altri giornalisti dello stesso quotidiano. Ho respinto la richiesta perchè ho ritenuto che non vi fossero le condizioni per assegnare il fascicolo a un altro magistrato».

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