Tra le tante iniziative assunte da cittadini, in forma singola o associata, a difesa del patrimonio oggi rappresentato dalla Strada Parco di Pescara ma anche a tutela della legittimità delle procedure assunte, si registra anche quella promossa dal sig. Gianni D'Intino.
Il sig. D'Intino, con due distinti esposti, ha interessato l'AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI SERVIZI E FORNITURE ed il DIFENSORE CIVICO REGIONALE al fine di verificare ed accertare sulla correttezza e sulla regolarità degli atti assunti dai diversi soggetti pubblici e/o privati competenti al riguardo.
Mentre il DIFENSORE CIVICO REGIONALE, dopo una iniziale condivisione delle ragioni esposte dal D'Intino (nota n. 1541 del 04.08.2010), ha ritenuto, successivamente (nota n. 1666 del 19.08.2010), che "la motivazione addotta dal sig. D'Intino non appare idonea a sostenere la necessaria titolarità di una situazione giuridica lesa dal comportamento della GTM", l'AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI SERVIZI E FORNITURE ha ritenuto legittime le tesi sostenute dall'esponente ed ha dato "avvio all'istruttoria" con nota comunicata alle parti prot. 67491 del 4.10.2010.
Nel merito l'atto dell'Autorità dispone:
"COMUNICA - Relativamente all'appalto in oggetto, l'avvio dell'istruttoria nei confronti di Gestione Trasporti Metropolitani S.P.A. per la verifica della legittimità del comportamento posto in essere dalla SA in relazione alle disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale ed a eventuali discrasie procedurali inerenti gli atti di competenza degli enti interessati alla realizzazione dell'intervento."
Comunica altresì l'Autorità che: "entro il termine di 30 giorni dalla data di ricezione della presente nota come attestato dal servizio postale i soggetti interessati possono esercitare il diritto di essere sentiti ovvero di depositare memorie e documenti."
Si tratta di un fatto estremamente importante che consentirà di poter esaminare e chiarire, davanti ad una Authority terza, tutti quegli aspetti che non hanno, fin qui, mai potuto beneficiare della necessaria ed indispensabile documentazione agli atti dei vari enti e società investite dall'intervento progettato ma anche comprendere sulla legittimità di provvedimenti assunti in assenza di esplicite determinazioni degli enti comunali interessati.
La procedura attivata dall'Authority risulta, allo stato, importantissima sul piano delle responsabilità rimesse alla GTM e rappresenta l'elemento mancante, stando al ragionamento della stazione appaltante, per il ricorso all'applicazione dell'art. 9 del contratto sottoscritto con l'impresa appaltatrice.
Peraltro, la nota dell'Authority arriva in concomitanza con episodi gravi e preoccupanti che hanno visto, nella notte appena trascorsa, incendiato e distrutto il gazebo simbolo della protesta pacifica e democratica da parte del coordinamento cittadino che da sempre si batte per una salvaguardia della Strada Parco.