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Pescara, 15/04/2026
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Data: 11/10/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sorgentone e Filò: «L'Autorità metterà a nudo i difetti dell'appalto»

Mario Sorgentone è un duro, uno di quelli che non molla mai. Il presidente dell'Associazione Strada Parco e figura chiave del Coordinamento "no filovia", va alla sostanza delle cose e così non parla tanto del rogo che ha semidistrutto il gazebo ma punta tutto sull'intervento dell'Avcp (Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici) perchè l'appalto è un nodo nevralgico della vicenda: «Esprimo soddisfazione, a nome delle migliaia di sostenitori della strada parco, per i nuovi sviluppi che l'intervento dell'Autority apre sulla filovia. Sono convinto che l'istruttoria ministeriale metterà a nudo le tante manchevolezze dell'appalto, soprattutto la scelta del sistema filovia, avversata fin dalla conferenza dei servizi del 2002 e in contrasto con la legge istitutiva del finanziamento. E' assolutamente prioritario a questo punto che vengano sospesi i lavori. Da quel momento terminerà la protesta popolare». Vedremo come la pensa la Gtm.
Del rogo parlano invece "Gli Amici di Beppe Grillo:" «Sabato notte qualcuno ha bruciato il gazebo del presidio permanente del comitato "No Filovia". Questo atto intimidatorio non fermerà la pacifica protesta dei cittadini che chiedono solamente una cosa: trasparenza».
I dubbi, le incertezze, le incongruenze intorno a questo progetto sono troppi, dicono i Grillini, puntando l'attenzione sulla valutazione di impatto ambientale e dichiarandosi pronti ad appoggiare tutte le forme di protesta che il comitato «deciderà di portare avanti democraticamente per chiedere l'immediata sospensione dei lavori al fine di avviare un processo condiviso di risoluzione della vicenda». Ricordiamo che il prossimo appuntamento tra le parti, una specie di tavolo tecnico, si terrà mercoledì in Comune.
Sul fronte delle indagini sul rogo non emergono particolari novità: i carabinieri hanno confermato la natura dolosa dell'incendio anche se intorno al presidio di via Acquacorrente non sono state trovate bottiglie di benzina o micce.
In ogni caso il problema è questo: chi ha appiccato il fuoco è uno mosso da motivazione pseudopolitiche, cioè è uno che ha in odio l'attività del Comitato del "No alla filovia" oppure è uno dei numerosi teppisti in giro per la città, uno di quelli che passa il tempo rigando le macchine, oppure sporcando i muri, buttando fiammiferi accesi dentro i cassonetti?

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