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Pescara, 16/04/2026
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Data: 11/10/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
L'Autorità dà trenta giorni alla Gtm per la documentazione

Riprende il presidio sulla strada parco del Coordinamento antifilovia

PESCARA Il gazebo bruciato è ancora lì, a due passi dalle transenne che delimitano il cantiere della filovia, ma i cittadini che aderiscono al Coordinamento non lo rimuoveranno. «Rimarrà dov'è - spiega Ivano Angiolelli, uno dei leader dei comitati - a memoria della stupidità. Comunque stiamo allestendo un nuovo gazebo che sisteremo al fianco del vecchio». Da stamattina il presidio al cantiere è ripreso aspettando eventuali interventi delle forze dell'ordine, se sono arrivate le denunce della Balfour Beatty contro ignoti per interruzione del cantiere o, se prevale il buon senso, la sospensione dei lavori. Anzi: il presidio raddoppia, visto che ne è sorto un altro a Montesilvano, a via Marinelli.Ora che l'Autorità di vigilanza sui pubblici contratti ha aperto l'inchiesta sull'appalto, i comitati hanno un asso di briscola per far valere le proprie ragioni grazie alla tenacia lungimirante di Gianni D'Intino. L'Autorità ha potere non solo ispettivo, ma anche sanzionatorio nel caso in cui le procedure fossero state irregolari e la documentazione risultasse carente, con preciso riferimento alla Valutazione di impatto ambientale. La battaglia riparte da qui e si sviluppa lungo l'asse che dall'assegnazione dell'appalto ha portato alla concessione delle aree fino all'inizio dei lavori a cura della Balfour Beatty. Da parte sua, Michele Russo si dice sereno: evidentemente il presidente della Gtm è in possesso delle carte richieste dall'Autorità ed ha tempo trenta giorni per produrre i documenti. Mercoledì seconda riunione del tavolo tecnico al quale tutti i soggetti interessati devono presentarsi con qualche carta vincente e credibile in mano: il Coordinamento ce l'ha, ce l'avranno anche il Comune e la Gtm?

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