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Pescara, 16/04/2026
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Data: 11/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Chiodi: Venturoni per ora non si tocca. In attesa del rimpasto in giunta il presidente ribadisce la conferma dell'assessore sospeso

«I fatti in corso di accertamento non possono determinare di per sè conseguenze politiche»

L'AQUILA. Rimpasto di giunta o solo una sostituzione delle due pedine saltate per via della bufera giudiziaria? Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il Pdl non hanno ancora sciolto quello che sembra diventato un dilemma che tiene banco da settimane in seno alla maggioranza di centrodestra che governa l'Abruzzo.
Neppure la doppia riunione, venerdì dei partiti della coalizione (Pdl, Fli ed Mpa) e sabato quella, molto lunga, del Pdl, hanno dato indicazioni precise e questo anche per le divisioni e i molti aspiranti alla poltrona di assessore regionale all'interno del Popolo della libertà. Il presidente a cui spetta l'ultima parola ha spiegato che la questione verrà affrontata nei prossimi giorni e risolta tra le fine di ottobre ed i primi giorni di novembre.
Ma se sul rimpasto di giunta ci sono varie correnti di pensiero, sembra essere chiara la posizione sul caso Venturoni, l'assessore regionale alla Sanità agli arresti domiciliari dopo essere stato coinvolto nell'inchiesta della procura di Pescara sui rifiuti: Chiodi e il Pdl fanno quadrato intorno a Venturoni, sospeso dalle funzioni di assessore e consigliere fino a quando non tornerà libero, ma intenzionato a non dimettersi. E il Pdl non farà nulla per affrettare o determinare le dimissioni. Ed allora potrebbe profilarsi l'eventualità di una sola sostituzione, quella dell'ex assessore Daniela Stati, costretta a dimettersi per l'inchiesta sugli appalti per la ricostruzione collegati ad Abruzzo Engineering. Stati, come consigliere regionale, ha lasciato il Pdl per il gruppo misto per denunciare il fatto di essere stata abbandonata dal partito.
Sul caso Venturoni le parole di Chiodi sembrano inequivocabili. «Stiamo ancora valutando se fare il rimpasto o una sostituzione, stiamo attendendo la definizione degli atti legati all'inchiesta sui rifiuti, non li ho visti e ci vorrà un po' di tempo per valutare», ha detto Chiodi. «Ribadisco il concetto che i fatti in corso di accertamento non possono determinare di per sé conseguenze politiche. Le conseguenze politiche si determinano a seguito di fatti accertati. Ripeto, sono in attesa di verificare questi fatti prima di fare valutazioni politiche. Vedremo nelle prossime settimane come si evolverà la situazione, fermo restando che non ci siano iniziative da parte dell'assessore alla Sanità».
E' evidente che dopo l'arresto dell'assessore Venturoni, lo scorso 22 settembre, si rafforza sempre di più l'atteggiamento garantista del Pdl. Comunque, Chiodi, che è anche commissario alla ricostruzione e alla sanità le mani sulla Giunta in qualche modo deve metterle. Pensa di sciogliere il nodo dopo aver approfondito la questione insieme al coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, e al vice, Fabrizio Di Stefano.
«Entro fine ottobre- primi di novembre risolveremo la questione», dice Chiodi. «Se opteremo per la sostituzione non ci sarà problema sul nome, se sarà rimpasto lo scenario sarà aperto a qualsiasi soluzione nel senso che si verificherà l'attività di tutti».
Sul sostituto della Stati, il consigliere regionale del Pdl, Luca Ricciuti, aquilano, sembra ancora favorito, dopo che l'altro aquilano aspirante alla poltrona di assessore, Gianfranco Giuliante, nei mesi scorsi entrato in polemica con Chiodi sul tema della ricostruzione all'Aquila e per questo criticato da più di un collega del Pdl, è stato praticamente confermato come capogruppo in consiglio regionale. E questo anche perché il capogruppo dell'Mpa, Giorgio De Matteis, altro consigliere aquilano, ha detto di non essere interessato all'incarico.

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