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Data: 11/10/2010
Testata giornalistica: Il Secolo XIX
«Parcheggi più cari per salvare Amt» La Cisl propone un aumento del 20% della sosta, Conservizi chiede una sovratassa

UNA TASSA DI SCOPO sui parcheggi a pagamento del Comune per sostenere l'agonizzante trasporto pubblico genovese. L'ha proposto ieri mattina al tavolo convocato dalla Regione Liguria il presidente di Confservizi Cispel Liguria (una sorta di "sindacato" delle aziende che si occupano di servizi pubblici) Enrico Sassi. Una proposta che ha riscosso il consenso e l'appoggio della Fit Cisl, che si è sbilanciata addirittura su una cifra: 20 per cento in più per consentire al servizio pubblico di sopravvivere. Intanto ieri il consiglio di amministrazione di Amt ha comunicato i primi due avvicendamenti ai vertici aziendali dell'era del dopoTransdev (il socio francese che lascerà il posto agli altri francesi di Ratp): Christine Buckingham e Dominique Audemard, rispettivamente direttore marketing e capo delle manutenzioni, tornano a Parigi. Nel ruolo del responsabile delle manutenzioni era già stato nominato Aldo Achilli, ex mobility manager del Comune, mentre il compito di sostituire (ad interim) la Buckingham è già stato affidato a Tiziana Figone. Ieri a De Ferrari la riunione diretta dall'assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco. Un vertice definito «positivo» da tutti gli attori in campo, se non altro perché capace di raffreddare per qualche giorno gli animi. Una nuova convocazione è prevista per mercoledì, e per ora non verrà organizzata alcuna manifestazione di piazza. Il tavolo sembra ben avviato verso la ricerca di soluzioni per tamponare l'ingente buco creato dalla manovra Tremonti e verso una riforma della legge regionale 31 del 1998 sul trasporto pubblico (promessa da Vesco entro fine anno). Da registrare, per Vesco, c'è l'ammorbidimento della posizione di Amt. «Mi sembra che l'atteggiamento di Rossignolle (amministratore delegato di Amt, ndr ) sia un tantino mutato spiega e che ci siano spiragli per trattare la ricerca di soluzioni in grado di far quadrare i conti». Una soluzione, appunto, è quella avanzata da Confservizi. «Abbiamo ipotizzato la possibilità che i Comuni possano beneficiare di una sorta di contributo fisso proveniente dal sistema della sosta privata spiega Sassi ovviamente la soluzione andrebbe inserita in occasione del prossimo adeguamento delle tariffe». In sostanza si chiede che i Comuni aumentino il costo dei park a pagamento per destinare qualche centesimo a ora di sosta al mondo dei mezzi pubblici. Per Amt si tratterebbe di una sostanziosa boccata d'ossigeno. «Il bilancio annuale di Genova Parcheggi parla di una cifra di circa 13 milioni di euro l'anno di ricavi spiega Giuseppe Mazza della Fit Cisl Aumentando di pochi centesimi il costo dei parcheggi si potrebbero raggiungere cifre molto interessanti, soprattutto in prospettiva». Con le attuali tariffe e l'allargamento di Blu area in Valbisagno, Genova Parcheggi potrebbe arrivare a ricavare 20 milioni l'anno. «Se si applicasse la sovratassa si arriverebbe a racimolare la bellezza di 45 milioni di euro», calcola Mazza. Il vicesindaco Paolo Pissarello, non presente alla riunione, più che di sovratasse vorrebbe sentir parlare di equilibrio. «Quanto ricavato da Genova Parcheggi già viene investito in opere per la mobilità. Giusto che i vasi della mobilità privata e di quella pubblica comunichino, altrimenti non ci sarà futuro. Le modalità, però vanno analizzate con attenzione».

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