Il presidio lungo la strada parco ripreso nel primo mattino dal Coordinamento
Morto un gazebo, se ne fa un altro. Non si sono persi d'animo quelli del Coordinamento e ieri hanno tirato su il nuovo gazebo al fianco di quello incendiato venerdì notte. La battaglia iniziata due settimane fa dai comitati ha fatto scuola, tanto che Montesilvano si è svegliata dal letargo seguendo l'esempio di Pescara. Un esempio che ha trovato ammiratori anche in Marco Forconi di Forza Nuova: «Esprimo profonda stima nei confronti del Coordinamento No filovia per l'incredibile tenacia con la quale continua ad affrontare questa battaglia di civiltà». Ieri mattina c'era tanta gente a presidiare entrambi i cantieri, in via Marinelli e alle Naiadi: qui, invero, i cittadini temevano la ripresa dei lavori ed erano già preparati all'intervento delle forze dell'ordine se avessero ostacolato la prosecuzione dell'opera. Ma non c'è stato bisogno di alcun blocco, ci ha pensato il maltempo a bloccare tutto, se ne riparla oggi se il sole torna a far capolino, mentre domani è in programma l'atteso secondo round del tavolo tecnico in Comune. Intanto, ieri mattina l'assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli ha incontrato l'ingegner Pierdomenico Fabiani, il responsabile unico del procedimento per conto della Gtm, colui che l'8 agosto di due anni fa ha approvato il progetto esecutivo della filovia. Dal presidente Michele Russo allo stesso Fabiani, l'ordine partito dalla Gtm è quello di ostentare sicurezza rispetto alla svolta di venerdì 8 ottobre. L'Autorità di vigilanza sui pubblici contratti ha comunicato in quella data a tutti gli enti interessati di aver aperto un'istruttoria sull'intera procedura del progetto filovia. Fabiani ha liquidato la questione così: «È un'indagine conoscitiva, ma questo non vuol dire nulla, da parte nostra siamo tranquilli». Tranquillità che sarà confermata se la Gtm, stazione appaltante, riuscirà a produrre all'Autorità la documentazione richiesta entro 30 giorni, dopodiché l'organo di tecnici nominato da Camera e Senato ne avrà altri sessanta per dire la sua, in quanto l'Autorità ha potere non solo ispettivo, ma anche sanzionatorio. La svolta che qualcuno fa finta di non capire è che ora in ballo c'è la legittimità stessa dell'appalto, nel quale assume un ruolo decisivo la valutazione d'impatto ambientale, certificazione che finora non è mai stata prodotta. La Via è obbligatoria se il mezzo utilizzato è a guida vincolata ed è il caso del filò poiché i magneti posizionati sull'asfalto garantiscono l'effetto rotaia e danno la linea guida al filobus né più né meno come se fosse un treno.