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Pescara, 15/04/2026
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Data: 12/10/2010
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Ntv all'attacco: Moretti vada a casa. I concorrenti privati accusano le Fs: troppi ostacoli alla concorrenza. La sfida dei treni veloci Montezemolo: a noi nessuno ripiana i conti.

Chiesto un incontro con il commissario Ue

ROMA - «Un mese secco di ritardo» sulla tabella di marcia e «un danno di diversi milioni di euro al mese». Viene quantificato così da Giuseppe Sciarrone, ad di Ntv, la società privata per l'Alta Velocità, guidata da Luca di Montezemolo, l'effetto dei «comportamenti ostruzionistici» che il concorrente pubblico, Ferrovie, avrebbe messo in atto. Obiettivo: rallentare l'omologazione dei nuovi treni la cui entrata in servizio è fissata per il settembre 2011. La denuncia, ribadita ieri in una conferenza stampa cui ha partecipato buona parte dei soci, tra cui Diego Della Valle, è stata accompagnata dalla richiesta di quest'ultimo di rimuovere l'ad delle Fs, Mauro Moretti, accusato, tra l'altro, di frequentare troppo «le segreterie dei partiti». «Sono allibito - ha detto l'imprenditore - nel vedere come Moretti entri a gamba tesa tentando di delegittimare un'operazione che ha l'unico difetto di essere stata fatta da noi e non da lui. Rifletta chi lo conferma alla guida dell'azienda - ha concluso -: è meglio che Moretti vada a casa e lì venga messa una persona che conosce realmente i problemi». Il presidente Montezemolo ha cercato poi di riportare l'attenzione sul rischio d'impresa cui Ntv è sottoposta «perché, a differenza di altri - ha detto - non c'è nessuno che ci ripiana i conti». Ma anche sugli effetti del comportamento attribuito all'ex monopolista: «Rifletta il governo - ha avvertito - perché nessuno verrà più a investire in Italia in assenza di regole chiare e di qualcuno che le faccia rispettare: un'Authority che, per ora, potrebbe essere la stessa Antitrust». Intanto Moretti starebbe preparando un dossier per rispondere alle accuse. Prima di tutto la mancata messa a disposizione, da parte di Fs, di un centro di manutenzione che spetterebbe a Ntv per omologare il treno. E qui la polemica si fa più complessiva: Ntv punta il dito contro la direttiva della Presidenza del Consiglio del luglio 2009, che il gestore della rete Rfi starebbe attuando dall'agosto scorso, e che sottrae alla disponibilità di tutti i concorrenti di Trenitalia, la controllata di Fs, circa 160 scali e terminal ferroviari su circa 240. Tali scali, i più importanti, sono passati in proprietà di Trenitalia diventando di suo esclusivo uso. «Rfi, sostiene la società di Montezemolo, si sarebbe privata di asset indispensabili all'assolvimento dei propri compiti in epoca successiva alla sottoscrizione dell'accordo-quadro con Ntv». La direttiva è stata oggetto di un ricorso di Fercargo che sarà discusso il 21 ottobre prossimo davanti al Consiglio di Stato. Inoltre la Commissione europea avrebbe chiesto chiarimenti sulla normativa. Anche per questo Ntv incontrerà oltre al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, il commissario Ue ai Trasporti Sim Kallas. Il secondo addebito di Ntv riguarda l'omissione da parte di Rfi di alcuni dati sui binari, necessari per l'omologazione. Anche su questo Fs si starebbe preparando a rispondere facendo notare probabilmente che il processo di omologazione passa anche attraverso soggetti terzi rispetto a Fs che sono i «verificatori indipendenti di sicurezza». Montezemolo ieri ha concluso commentando l'ipotesi che il presunto boicottaggio di Ntv abbia come reale obiettivo una sua eventuale discesa in campo: «Sarebbe umiliante - ha detto - . Una cosa del genere potrebbe avvenire in quello che un tempo si diceva Paese delle banane».

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