CHIETI. Promesse non mantenute. «A fine maggio», dice Tommaso Coletti, presidente provinciale del Pd, «Chiodi annunciò l'accordo con il presidente Berlusconi, sulla pianificazione infrastrutturale in Abruzzo. Nel Chietino erano previsti investimenti per circa 800 milioni di euro»
Il presidente della Regione fece una conferenza stampa in piena campagna elettorale per il rinnovo delle province di Pescara, Teramo e Chieti. Di quei soldi e di quei lavori ad oggi, come stigmatizza Coletti, non c'è traccia. E' puntuale l'esponente del Pd nell'elencare le opere annunciate.
«Non solo fu data notizia degli investimenti», continua Coletti, «furono scanditi anche i tempi per l'avvio dei cantieri. Era previsto, a esempio, il completamento del collegamento veloce tra la zona portuale di Napoli e quella di Pescara attraverso le aree interne dell'Abruzzo e del Molise sulla Fondo Valle Sangro per un importo di 160 milioni di euro e con inizio lavori entro il 2010. Oppure per la Pedemontana Abruzzo-Marche, sulla tratta da Guardiagrele all'innesto strada provinciale per Fara San Martino, importo dei lavori pari a 173 milioni di euro, l'inizio delle opere era fissato entro il 2010. Così come entro il 2009 era in programma il completamento del porto di Ortona, con tre nuovi interventi per un totale di 96 milioni e mezzo di euro».
L'elenco continua con l'aereoporto di Pescara. «Per il suo adeguamento e la messa a norma», osserva Tommaso Coletti, Pd, «erano previsti 6 milioni e mezzo, con inizio lavori entro il 2009. Mentre per la circonvallazione Vasto-San Salvo, spesa di 110 milioni, con progettazione curata dalla Provincia di Chieti, il cantiere era previsto a otto-dieci mesi dalla fine di maggio 2009. Stesso dicasi per la strada a scorrimento veloce Lanciano-Val di Sangro mentre alcuna previsione temporale era stata indicata per i lavori di adeguamento della variante di Francavilla-Ortona, costo complessivo dell'opera pari a 150 milioni di euro».
Promesse disattese da naturale canovaccio di propaganda elettorale, che Coletti non manda giù. «Come è facile verificare, nessuna promessa è stata mantenuta», afferma il presidente provinciale del Pd, «abbiamo il diritto di pensare che si è trattato di un annuncio elettorale a discapito di una Regione già martoriata da eventi naturali e non».