Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/04/2026
Visitatore n. 753.134



Data: 12/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Appalti, la Procura convoca Verdini. Il coordinatore del Pdl, Fusi e Barattelli dai magistrati il 18 ottobre

Cecchini duro con i giudici «Quelle accuse mi sembrano inesistenti»

L'AQUILA. La Procura accelera sull'inchiesta per gli appalti del G8 e la ricostruzione e convoca per il 18 ottobre 3 indagati: il coordinatore nazionale Pdl, Denis Verdini, l'ex presidente della Btp, Riccardo Fusi, e l'imprenditore Ettore Barattelli, presidente del Consorzio Federico II.
L'INDAGINE. I tre sono stati già iscritti sul registro degli indagati dopo essere comparsi nelle intercettazioni condotte dalla Procura di Firenze nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti del G8 della Maddalena e sui grandi eventi che ha portato all'arresto, tra gli altri, del presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, Angelo Balducci, dell'imprenditore Diego Anemone, e al coinvolgimento, come indagato, del capo della protezione civile Guido Bertolaso. Le intercettazioni insieme agli atti di quell'inchiesta sono stati trasferiti all'Aquila, dando impulso alle ulteriori indagini della Procura distrettuale antimafia per abuso di ufficio che hanno puntato l'attenzione soprattutto sull'attività del Consorzio Federico II che fu creato, secondo accuse ancora tutte da dimostrare, proprio per prendere commesse nell'ambito della ricostruzione attraverso l'ausilio di amicizie politiche di rilievo: del consorzio fanno parte la Btp di Riccardo Fusi, e gli imprenditori aquilani Barattelli, Vittorini ed Equizi-Marinelli.
Gli interrogatori, diretta conseguenza dell'ordine di comparizione, saranno condotti dal procuratore capo Alfredo Rossini e dalla collega Olga Capasso magistrato della Antimafia nazionale ma in forza per questa indagine e per quelle sulle infiltrazioni mafiose negli appalti, alla procura aquilana. In questo filone di indagine aquilano sugli appalti sono stati ascoltati come persone informate sui fatti anche lo stesso Guido Bertolaso, il direttore generale della Carispaq, Rinaldo Tordera e il presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi.
LA POLEMICA. L'avvocato Attilio Cecchini, difensore dell'imprenditore aquilano Ettore Barattelli, contesta con decisione le accuse e si rammarica della mancata archiviazione per il suo assistito. «Dopo i chiarimenti resi cinque mesi fa spontaneamente alla Procura» dice il legale, «mi sorprende una contestazione di abuso di ufficio a carico di Barattelli in concorso con Fusi e Verdini. Qui si mette in gioco la caratura morale di un giovane operatore che è vanto della imprenditoria aquilana ed erede di una dinastia di eccellenti operatori economici, integra sul piano morale e corretti su quello operativo. Quanto al capo di imputazione ritengo inesistenti tutte le componenti del reato. Tuttavia siamo pronti a rispondere alle domande». Gli appalti «per parecchi milioni» su quali la Procura ritiene che ci siano sospetti sono 4: i lavori per il Map della scuola Carducci, i lavori alla caserma Campomizzi, puntellamenti in centro storico e lavori per la sede Carispaq in corso Vittorio Emanuele e a palazzo Farinosi Branconi.
BARATTELLI. «In riferimento all'inchiesta in atto, nella quale io stesso ho fornito ai magistrati inquirenti una serie di atti utili a fare chiarezza sulla vicenda del consorzio Federico II, di cui sono il presidente, auspico che la Procura aquilana vada avanti con la stessa speditezza e professionalità che sta dedicando a tutte le inchieste del post terremoto». Queste le parole di Barattelli, nell'ambito di un comunicato da lui diramato, in riferimenento al suo prossimo interrogatorio.
«Ribadisco la mia fiducia nell'operato della magistratura e mi auguro che non ci siano ulteriori strumentalizzazioni e speculazioni da parte di coloro che intendono utilizzare la tragedia del terremoto» conclude Barattelli «per fini diversi da quelli della ricostruzione della nostra città». L'impressione è che i pm vogliano chiudere l'indagine entro l'anno.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it