PESCARA. Contro gli accordi separati e contro la diffusione del "modello Pomigliano" nelle aziende abruzzesi, gli operai metalmeccanici incrociano le braccia. Lo sciopero di 8 ore a Pescara è stato indetto dalla Fiom, in contemporanea con quello di 4 ore nelle fabbriche di Chieti. La manifestazione provinciale «per dire basta agli accordi senza il mandato delle lavoratrici e dei lavoratori e contro le deroghe al contratto collettivo» partirà alle 10,30 dai cancelli della Fameccanica Data di San Giovanni Teatino. Lo slogan della manifestazione provinciale è: «Sì ai diritti no ai ricatti». «Oggi», osserva Luigi Marinucci, segretario provinciale Fiom, «un operaio Volkswagen guadagna 2.500 euro al mese, mentre un operaio Fiat 1.200, meno della metà. Dove sono finiti i diritti dei lavoratori?».