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Pescara, 18/04/2026
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Data: 13/10/2010
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Ntv: azioni a tutto campo per superare gli ostacoli. Montezemolo incontra Matteoli sul nodo cruciale della concorrenza. La compagnia chiede lo scorporo della rete e un'Authority

ROMA L'aveva chiesto pubblicamente, alzando la voce, la settimana scorsa. L'ha ripetuto ieri al ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, in un incontro istituzionale, convinto che «il governo ci ascolterà». Un'Authority ad hoc e la separazione della proprietà della rete ferroviaria dall'azienda di trasporti: queste le due richieste che Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Nuovo trasporto viaggiatori (Ntv) - la società che dall'anno prossimo farà concorrenza a Trenitalia sui binari dell'Alta velocità - ha avanzato al ministro. «Persona capace e di buon senso - ha detto uscendo - che si rende conto che la concorrenza è una scelta in atto in tutta l'Unione europea». «Posso solo dire, a nome degli azionisti - ha continuato Montezemolo, che era accompagnato dall'amministratore delegato Giuseppe Sciarrone - che questa è la più grande iniziativa privata imprenditoriale degli ultimi anni, ad alti livelli di rischio d'impresa e senza un euro di contributo pubblico». Il presidente di Ntv aveva attaccato duramente le Fs e l'ad Mauro Moretti per «l'atteggiamento ostruzionistico e anticoncorrenziale» che impedirebbe di effettuare i collaudi indispensabili sulla linea ferroviaria per l'omologazione dei nuovi treni Agv di Alstom. Le corse di prova sono riprese nell'ultimo fine settimana. «Siamo convinti - ha detto ancora Montezemolo - che un governo liberale metterà in condizione i privati di operare in un contesto di concorrenza corretta» separando la proprietà della rete, in capo a Rfi, dal gestore dei servizi, e che «introdurrà l'Authority come avvenuto già nell'energia e nelle telecomunicazioni». In attesa della sua costituzione, il ruolo di arbitro potrebbero giocarlo l'Antitrust oppure il ministero dei Trasporti. Il presidente di Ntv ha confermato poi l'intenzione dei soci di avviare azioni a tutto campo, anche a livello europeo, per rimuovere gli ostacoli posti dalle Ferrovie dello Stato. Già in mattinata sia il presidente sia l'amministratore delegato del gruppo Fs erano intervenuti per ribattere alle accuse. «Operiamo nel rispetto della legge e della concorrenza», aveva commentato Lamberto Cardia. Al richiamo di Montezemolo a proposito dell'allenatore che non può fare anche l'arbitro, Mauro Moretti aveva risposto che «in Italia arbitri ce ne sono tanti, si pensi all'Antitrust ed anche ad altri. È l'unica cosa che non manca». Riservandosi, però, di «replicare al momento giusto». E sempre ieri mattina, a margine della cerimonia per il ventennale dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, proprio l'arbitro, il numero uno dell'Antitrust, Antonio Catricalà, aveva spiegato di non avere ancora ricevuto nessun esposto da parte di Ntv. «Sia gli uni che gli altri - ha aggiunto - mi hanno chiamato, però non ho nessuna carta scritta». Rimarcando, come più volte in passato, che nei trasporti è assolutamente necessario «un terzo regolatore indipendente» e che la creazione di un'Autorità, le cui competenze in via transitoria possono andare all'Antitrust, «è uno dei provvedimenti prioritari da inserire nella legge annuale sulla concorrenza». «Dell'Authority per i trasporti stiamo discutendo da un po' - così sulla querelle il presidente della Commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci - con l'idea di inserirla nell'Antitrust», annunciando che proprio una settimana fa la Commissione ha avviato un'indagine conoscitiva sul sistema ferroviario di trasporto merci e passeggeri.

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