Indagano Digos e scientifica Il segretario Scuteri replica: «Non ci facciamo intimidire»
TERAMO. Martellate contro le vetrine e scritte sui muri della sede teramana della Cisl: la violenza negli uffici di viale Crispi esplode nella notte tra lunedì e martedì. Dopo il petardo lanciato a settembre a Torino contro il segretario generale Raffaele Bonanni questo è il primo attacco in Abruzzo contro il sindacato e scatena immediatamente una valanga di reazioni e solidarietà. La polizia indaga a tutto campo per individuare l'autore o gli autori del grave gesto vandalico.
E' notte e non c'è nessuno nei paraggi quando la persona o il gruppo entra in azione con una scritta «Servi dei padroni» e qualche colpo scagliato con molta forza, tanto da riuscire quasi a rompere il vetro antisfondamento. L'allarme scatta e i malviventi scappano. Nessuno, però, pare accorgersi di nulla. Ieri mattina saranno gli stessi dipendenti della Cisl a denunciare il fatto. Sul posto accorrono la Digos e la polizia scientifica. L'arma utilizzata, a quanto pare, è un martello a testa quadrata, di quelli che comunemente si possono acquistare in una ferramenta. Sull'identità dei responsabili invece per il momento non si sa nulla. Ieri mattina anche a Terni sono state scoperte scritte simili nella sede umbra del sindacato: «Cisl-Uil servi».
LE CAUSE. Incerti i motivi del gesto. L'azione di Terni potrebbe far pensare a una concertazione, ma potrebbe anche essere solo una casualità. «Ultimamente abbiamo avuto una dialettica forte e accesa con la Cgil sul contratto dei metalmeccanici di Pomigliano», dice Alberico Maccioni della Cisl teramana, «sabato infatti abbiamo fatto una manifestazione nazionale a Roma solo con la Uil. Ma da qui a pensare che qualcuno possa pensare di compiere azioni di questo tipo, ce ne passa». Proteste contro la Cisl si sono ripetute sempre più spesso ultimamente. «Per questo potrebbe anche essere solo la bravata di qualche emulatore», conclude Maccioni.
PARLA SCUTERI. «Non siamo servi dei padroni, ma siamo sempre stati e sempre saremo in futuro a servizio dei lavoratori e dei pensionati». Antonio Scuteri, presidente provinciale della Cisl, non si scompone, ma condanna con fermezza il «vile attacco» subìto. «Comunque», continua, «presto collegheremo l'allarme alla polizia, per tutelarci da simili episodi». «Noi siamo tranquilli», dice il segretario vicario Antonio Liberatori, «perché la maggioranza dei lavoratori è con noi. E il corteo del 9 ottobre a Roma dimostra che possiamo fare grandi manifestazioni di piazza anche senza la Cgil».
LE INDAGINI. Le indagini della polizia sono a tutto campo e novità potrebbero arrivare già nelle prossime ore. Un grosso contributo alle indagini potrebbe arrivare da alcune telecamere di attività commerciali che si trovano nella zona di viale Crispi e che potrebbero aver registrato qualcosa. Forse la fuga di qualcuno o qualche movimento sospetto. Per il momento non si esclude nessuna ipotesi, nemmeno quella che gli autori possano essere arrivati da fuori città. Gli agenti della Digos, diretti dal capo di gabinetto Mimmo De Carolis, hanno raccolto la testimonianza di alcuni residenti della zona che potrebbero aver visto movimenti sospetti.