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Pescara, 18/04/2026
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13/10/2010
Il Centro
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L'indignazione della Cgil e della Fiom. Le altre sigle e i partiti. Legnini, Catarra, Brucchi e la Uil condannano gli attentatori |
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TERAMO. «Non saranno mai troppe né troppo nette le parole per condannare la violenza e la stupidità». Con queste parole anche Gianni Di Cesare condanna l'attacco subìto dalla Cisl di Teramo. Il segretario generale della Cgil Abruzzo non usa mezze misure per parlare dell'atto vandalico. «Da parte mia e da parte dell'intera Cgil abruzzese voglio esprimere nei confronti della Cisl solidarietà e vicinanza». Anche la Fiom di Teramo (Giampiero Dozzi) «rifiuta con fermezza tale gesto che non appartiene alla nostra cultura democratica». Questo episodio tuttavia, «non impedirà alla Fiom di continuare a contestare democraticamente l'accordo sulle deroghe al contratto nazionale». Solidarietà immediata è stata offerta anche da Gianluca Di Girolamo e Roberto Campo in nome di Uil Teramo e Uil Abruzzo. «Colpire i sindacati», dicono in un comunicato congiunto, «è da sempre connotato di forze nemiche della democrazia». Lo stesso concetto è espresso dalla giunta di Maurizio Brucchi, che condanna l'episodio di intolleranza e vandalismo e «confida nell'operato delle forze dell'ordine per l'individuazione dei responsabili del gesto, con la connessa azione di deterrenza e dissuasione». Anche il presidente della Provincia Valter Catarra condanna fermamente «un gesto di intimidazione che mina la dialettica e il confronto democratico e sposta la protesta sul piano della violenza». Parole dure arrivano anche dal senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini. «La pace sociale», dice, «costruita da sindacati e imprenditori è stata alla base della crescita industriale ed economica dell'Abruzzo negli ultimi decenni: nessuno può permettersi di compromettere con gesti folli quello che una generazione intera ha realizzato con fatica».
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