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Data: 13/10/2010
Testata giornalistica: Rassegna.it
Cisl, altri due blitz a Terni (foto) e Teramo (foto)

In Umbria la frase "Cisl-Uil servi" in vernice nera sull'edificio sindacale e un pacchetto contenente uova, preso in consegna dalla Digos. Episodio simile nella città abruzzese. Unanime la condanna ai raid. Epifani: peggio che negli anni 50
La scritta "Cisl-Uil servi" è stata ritrovata questa mattina (12 ottobre) sul muro della sede della Cisl di Terni. Nei pressi della stessa sede - secondo quanto si è appreso da fonti sindacali - è stato anche lasciato un pacchetto contenente uova, preso in consegna dalla Digos. Il breve testo è stato tracciato con una vernice spray nera e caratteri piuttosto piccoli, vicino alla frase è stata disegnata una falce e martello. "Servi dei padroni" scritto sul muro e martellate alle vetrine: così, la notte scorsa, è stata attaccata da ignoti la sede di Teramo della Cisl in viale Crispi. Il segretario provinciale Antonio Scuteri condanna quello che definisce "un nuovo attentato alla cultura della democrazia. Deve prevalere il dialogo e il confronto libero", aggiunge Scuteri, "e con le vili e becere intimidazioni".

Unanime la condanna del mondo istituzionale e del sindacato. Il più duro è il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, che parla di "squadracce che si muovono con uno stile da fascisti". "Il colore di cui vogliono tingersi - scrive - è rosso, in effetti è un rosso che porta al nero, e alla simbologia dell'iniziativa tutta fascista e ai criteri di violenza delle squadracce". "Portare offesa a una sede - ha commentato il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani - non appartiene alla nostra cultura democratica e costituisce un errore gravissimo. Quella sede rappresenta la storia di generazioni che si sono battute per più democrazia e più giustizia nel mondo del lavoro. Mai, nemmeno negli anni più duri, si sono viste cose simili, dagli anni '50 in poi. C'è un limite che per noi è sacro e questo va detto".

Anche la segreteria della Cgil di Terni esprime in una lettera inviata alla Cisl locale la propria "ferma e totale condanna per l'intollerabile episodio". Tutte le sedi sindacali "sono un simbolo democratico e del lavoro e nessuna ragione può giustificare la loro violazione. Nell'esprimere solidarietà e affetto alle lavoratrici e ai lavoratori della Cisl e della Uil, ai dirigenti locali e in primo luogo al segretario generale, la Cgil tutta si impegnerà, come già fatto in ogni occasione, a costruire momenti di confronto e di iniziativa con il valore irrinunciabile della democrazia e della partecipazione".

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