Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/04/2026
Visitatore n. 753.134



Data: 13/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Francia in tilt per gli scioperi. Anche gli studenti in piazza contro la riforma delle pensioni

PARIGI. Tutti in piazza in Francia, anche gli studenti, contro la riforma delle pensioni di Sarkozy, ma al record del numero di manifestanti non si è aggiunto uno sciopero massiccio. A Parigi funzionavano metrò e autobus, i disagi erano tutti fuori, con treni fermi e aerei dimezzati. Il governo per ora non fa una piega, ma sa che questo è solo l'inizio: i trasporti scioperano a oltranza, le raffinerie sono chiuse, gli studenti danno linfa nuova alla protesta. La guerra di cifre, ormai una costante di queste manifestazioni contro la riforma delle pensioni, stavolta ha visto entrambe le versioni concordare sui cortei-record: tre milioni e mezzo, il record assoluto, ha esultato il sindacato; 1,2 milioni stando alla polizia, anche questo un record per quanto riguarda le cifre ufficiali. D'accordo entrambi i fronti anche sul fattore-giovani, entrati in scena oggi per la prima volta con i loro colori e la voglia di stare in prima fila, anche se la difesa della pensione a 60 anni non è il massimo per un adolescente che, stando ai sondaggi, teme soprattutto che non avrà mai un posto di lavoro. Ma sono loro, i ragazzi dei licei (ieri ne erano chiusi a centinaia) a preoccupare il governo, che non si aspettava una loro mobilitazione compatta. Il primo ministro, Francois Fillon, ha reagito accusando di «irresponsabilità l'estrema sinistra e una parte del Partito socialista» che hanno «portato in piazza giovani di 15 anni». E il consigliere di Sarkozy per le questioni sociali, Raymond Soubie, ha invitato studenti e giovani a «difendere una riforma fatta per loro». «E' un classico discorso della destra - ha replicato Benoit Hamon, del Ps -. Appena i giovani si mobilitano, dicono che sono manipolati o che sono irresponsabili».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it