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Pescara, 15/04/2026
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Data: 13/10/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Filovia. Motoseghe in azione sulla strada parco. Russo (Gtm) si era impegnato in senso contrario, risale la tensione

Gli operai tagliano con un blitz due piante d'alto fusto ostacolo alla palificazione

«Se taglieremo gli alberi denunciatemi pure«. Michele Russo aveva fatto questa promessa solenne il 4 ottobre durante l'incontro pubblico in Comune con i comitati cittadini contrari alla realizzazione della filovia sulla strada parco. Ieri, 12 ottobre, la promessa del presidente della Gtm è stata tradita dai fatti: gli operai hanno iniziato a tagliare gli alberi all'interno del cantiere delle Naiadi. Il blitz vuol dire che la Balfour Beatty si accinge a installare i pali, così come ha già fatto a Montesilvano, all'intersezione con via Marinelli. Con queste premesse, il secondo round del tavolo tecnico in programma oggi in Municipio (ore 16) si annuncia più caldo del solito. E i leader del Coordinamento "No filovia" non la mandano a dire: «Quello che è successo ieri - sbotta Loredana Di Paola - ha dell'incredibile. Era stato lo stesso presidente Russo a impegnarsi ufficialmente, sarebbe stato doveroso rispettare quella promessa, tanto più alla luce dell'inchiesta aperta dall'Autorità di vigilanza sui pubblici contratti che avrebbe dovuto consigliare alla Gtm di sospendere temporaneamente i lavori». Per quanto riguarda l'annuncio del sindaco Luigi Albore Mascia e dell'assessore Berardino Fiorilli sull'arrivo dei finanziamenti per la realizzazione del secondo lotto, da via Muzii al Tribunale, promessi dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, la Di Paola replica: «Ci sembra che la situazione attuale richiederebbe da parte del sindaco Mascia un atteggiamento meno propagandistico e un po' più serio. Torniamo a ribadire l'importanza della Valutazione di impatto ambientale che deve anche misurare gli effetti dei campi elettromagnetici prodotti dal funzionamento del sistema, al contrario di quanto asseriscono il presidente Michele Russo e l'avvocato Giuliano Grossi. La corrente continua prodotta dal sistema filovia forma campi magnetici che rientrano nel fenomeno dell'elettromagnetismo. Manca inoltre il nulla osta definitivo sulla sicurezza: nei pareri preliminari (2006-2007), il Ministero dei Trasporti mette in evidenza sostanziali problematiche inerenti l'idoneità del tracciato che non sappiamo come saranno risolte. Manca, infine, anche la relazione del piano economico-finanziario dell'opera».

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