Gli operai tagliano con un blitz due piante d'alto fusto ostacolo alla palificazione
«Se taglieremo gli alberi denunciatemi pure«. Michele Russo aveva fatto questa promessa solenne il 4 ottobre durante l'incontro pubblico in Comune con i comitati cittadini contrari alla realizzazione della filovia sulla strada parco. Ieri, 12 ottobre, la promessa del presidente della Gtm è stata tradita dai fatti: gli operai hanno iniziato a tagliare gli alberi all'interno del cantiere delle Naiadi. Il blitz vuol dire che la Balfour Beatty si accinge a installare i pali, così come ha già fatto a Montesilvano, all'intersezione con via Marinelli. Con queste premesse, il secondo round del tavolo tecnico in programma oggi in Municipio (ore 16) si annuncia più caldo del solito. E i leader del Coordinamento "No filovia" non la mandano a dire: «Quello che è successo ieri - sbotta Loredana Di Paola - ha dell'incredibile. Era stato lo stesso presidente Russo a impegnarsi ufficialmente, sarebbe stato doveroso rispettare quella promessa, tanto più alla luce dell'inchiesta aperta dall'Autorità di vigilanza sui pubblici contratti che avrebbe dovuto consigliare alla Gtm di sospendere temporaneamente i lavori». Per quanto riguarda l'annuncio del sindaco Luigi Albore Mascia e dell'assessore Berardino Fiorilli sull'arrivo dei finanziamenti per la realizzazione del secondo lotto, da via Muzii al Tribunale, promessi dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, la Di Paola replica: «Ci sembra che la situazione attuale richiederebbe da parte del sindaco Mascia un atteggiamento meno propagandistico e un po' più serio. Torniamo a ribadire l'importanza della Valutazione di impatto ambientale che deve anche misurare gli effetti dei campi elettromagnetici prodotti dal funzionamento del sistema, al contrario di quanto asseriscono il presidente Michele Russo e l'avvocato Giuliano Grossi. La corrente continua prodotta dal sistema filovia forma campi magnetici che rientrano nel fenomeno dell'elettromagnetismo. Manca inoltre il nulla osta definitivo sulla sicurezza: nei pareri preliminari (2006-2007), il Ministero dei Trasporti mette in evidenza sostanziali problematiche inerenti l'idoneità del tracciato che non sappiamo come saranno risolte. Manca, infine, anche la relazione del piano economico-finanziario dell'opera».