Msc sale sui traghetti di Grandi Navi Veloci. E punta diritto alla flotta Tirrenia. Il gruppo che fa capo all'armatore sorrentino Gianluigi Aponte ha infatti raggiunto un accordo per l'ingresso nel 50% del capitale della compagnia di traghetti genovese. E sullo sfondo dell'operazione sembra profilarsi la partecipazione alla gara per rilevare Tirrenia, di cui scadono la prossima settimana i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse.
Un primo accordo tra Msc e Ngv è stato raggiunto oggi con la firma di una lettera di intenti tra la Marinvest (finanziaria del Gruppo di Aponte) ed i soci di Grandi Navi Veloci per l'ingresso nel 50% del capitale sociale della società di navigazione genovese. Un'operazione annunciata da una scarna nota del gruppo napoletano, dopo che l'amministratore delegato di Grandi Navi Veloci, Roberto Martinoli, aveva già confermato l'accordo. «È con grande entusiasmo che accogliamo questa alleanza strategica in un settore con grandissime opportunità di consolidamento e crescita per queste società leader», ha quindi commentato Martinoli.
L'accordo era stato già anticipato dalle pagine del Secolo XIX, dove si spiegava che, con questa operazione, il gruppo armatoriale di Aponte, numero due al mondo per il trasporto di container, avrebbe due obiettivi: espandersi nei traghetti, dove già opera attraverso Snav, la società che collega Napoli con Palermo e Civitavecchia con la Sardegna, ma senza collegamenti internazionali e Nord-Sud; e quello più ambizioso di partecipare alla gara per Tirrenia.
Scatta infatti la prossima settimana la prima tappa del nuovo iter di privatizzazione della compagnia di navigazione in amministrazione controllata. Il 20 ottobre è il termine (prorogato dall'iniziale 29 settembre) stabilito dal commissario straordinario Giancarlo D'Andrea per presentare le manifestazioni di interesse per rilevare la compagnia. Che questa volta viene offerta separatamente dalla controllata siciliana Siremar, dopo che un primo tentativo di venderle insieme era saltato quest'estate in seguito alla decisione dell'azionista Fintecna di rifiutare l'offerta di Mediterranea Holding. Poi erano seguiti la dichiarazione dello stato d'insolvenza e l'arrivo del commissario straordinario, che ha deciso la nuova gara. Ora proprio Aponte sarebbe segnalato tra gli armatori più interessati a rilevare gli asset Tirrenia, insieme a Vincenzo Onorato (Moby), che si è sempre detto pronto a comprarla senza Siremar.