ROMA - Nuova attacco contro una sede della Cisl a Roma, dopo quello del 6 ottobre scorso a Roma e quello del 12 a Terni. Gavettoni e uova riempiti di vernice rossa sono stati lanciati martedì notte sui muri della sede Cisl del quartiere Casilino, alla periferia di Roma. A compiere il gesto alcuni precari di "Generazione P. Precaria" che hanno rivendicato il gesto in un comunicato e anche su Facebook.
LA RIVENDICAZIONE - Con una bomboletta spray è stato scritto sul muro di ronte l'ingresso della sede del sindacato di Bonanni «La generazione P. cerca casa», per ricordare, si legge nel volantino, «a tutta la classe dirigente, a partire dai dirigenti sindacali, che anziché - spiegano gli stessi manifestanti - gridare allo scandalo per ogni manifestazione di dissenso e indignazione in questo paese dovrebbe invece interessarsi dei problemi che viviamo tutti i giorni, a partire da quello di una intera generazione strangolata dalla precarietà ed impossibilitata ad esaudire il più normale dei bisogni e delle aspirazioni, quello di avere una casa propria». Sul muro dall'altro lato della strada, è stata invece tracciata la scritta "Polpette al potere", una definizione «ben calzante, secondo noi, di quelli che dirigono questo paese», spiegano ancora. «Rivendichiamo pubblicamente - concludono - questo gesto. Non abbiamo nulla da nascondere, e siamo disposti ad affrontare la temibile multa del sindaco Alemanno per i writers e gli imbrattatori, e sorrideremo a i soliti che ci definiranno «pericolosi antagonisti», «terroristi» o persino «squadristi».