Rottura sulla necessità della valutazione d'impatto ambientale per la strada parco
Non si fermano i lavori, non si ferma il presidio: il braccio di ferro sulla filovia continua come prima, peggio di prima. Il Coordinamento si è presentato al tavolo tecnico con il parere legale di Salvatore Mancuso sull'apertura dell'inchiesta da parte dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici. Erano fiduciosi, i rappresentanti dei comitati, che si potesse stoppare il cantiere sulla base dell'articolo 9 del contratto di appalto che dà "facoltà insindacabile alla stazione appaltante (la Gtm) di sospendere i lavori. Ma il documento dell'avvocato Mancuso, secondo il presidente della Gtm Michele Russo, «non è un altolà, così come la stessa Autorità non ha dato indicazioni tassative in merito, mentre io devo attenermi al parere dei miei legali, secondo i quali non si configurano le cause di forza maggiore che consigliano lo stop». L'impressione è che la scelta di Russo sia di natura politica perché in realtà il presidente della Gtm ha la facoltà di fermare i lavori senza rischiare nulla, ma se lo facesse darebbe un segnale di debolezza che potrebbe aprire altri scenari contrari alla realizzazione del progetto. Al secondo round, dunque, il tavolo tecnico ha registrato un'impasse nonostante l'apertura dell'indagine da parte dell'Autorità di vigilanza, che aveva accettato le istanze di Gianni D'Intino. Due ore di discussione ruotate tutte intorno alla natura del filobus, se cioè sia a guida vincolata oppure libera e sulla necessità di produrre la Via, la Valutazione d'impatto ambientale. Ieri anche la commissione Grandi infrastrutture e Mobilità, presieduta da Adele Caroli, si era occupata della filovia ascoltando Giovanni Damiani dell'Arta (Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente). «La valutazione della Commissione regionale competente ha escluso, così come Gtm e Balfour Beatty, la guida vincolata della filovia che di vincolato ha esclusivamente l'alimentazione». La guida libera rischia di aprire un ulteriore contenzioso, relativo al finanziamento: il progetto è infatti stato finanziato con fondi relativi a mezzi pubblici con guida vincolata. L'esatto contrario di ciò che la Regione e la stazione appaltante dichiarano e su questo c'è stato uno scontro al tavolo tecnico prima fra Maurizio Acerbo e l'ingegner Pierdomenico Fabiani della Gtm, poi fra Carlo Masci e Camillo D'Angelo.