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Data: 14/10/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
L'Authority non ferma Filò. Russo: nessuno stop ai lavori

Si va avanti. A poco sono servite le richieste di sospendere i lavori della filovia sulla Strada Parco, avanzate anche ieri al tavolo tecnico, dall'IdV, dal Pd e dal coordinamento "No Filovia". Per il presidente della Gtm, Michele Russo, ma anche per l'amministrazione comunale «si è arrivati ad un punto di non ritorno». Durante l'incontro, dai toni piuttosto accesi, si è tornati a discutere sulla necessità o meno della Via (valutazione impatto ambientale), sulla possibilità di fare appello all'articolo 9, che prevede la sospensione dei lavori "per cause di forza maggiore", e sull'istruttoria avviata dall'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici nei confronti della Gtm. Tre temi fondamentali, strettamente correlati fra di loro, ma nessun punto d'incontro fra i due fronti. Per quanto riguarda la possibilità di sospendere i lavori, il coordinamento ha presentato un parere legale, a firma dell'avvocato Mancuso, nel quale è espressamente detto che «sulla scorta dell'esistenza di un procedimento di indagine dell'Autorità per la vigilanza, ritiene che tale facoltà debba essere esercitata dalla Gtm». Per Russo, invece, che ha portato al tavolo il parere dello studio legale Di Baldassarre (datato però 1 ottobre, antecedente, quindi, l'avvio dell'istruttoria), queste «cause di forza maggiore non esistono». Ma c'è altro. Secondo il presidente della Gtm, infatti, il procedimento attivato dall'Authority non imporrebbe comunque la sospensione dei lavori, «poiché questo organismo - ha detto Russo - ha semplicemente poteri sanzionatori e di controllo, quindi, non ho alcun elemento giuridico che mi imponga di fermare il cantiere». Infine, la Via, di cui ieri mattina si è parlato anche durante la commissione Grandi infrastrutture, dove è intervenuto Giovanni Damiani, Arta, che dichiarato: «Che la filovia non sia un mezzo a guida vincolata, che non necessita, quindi, di Via, è stato stabilito da una "dichiarazione" della ditta proponente, e non da una relazione tecnica. Nei casi dubbi - ha aggiunto - è comunque necessario uno studio di impatto ambientale». Ma a sciogliere il nodo è stato l'ingegner Fabiani, della Gtm: «La filovia non è a guida vincolata, ma semivincolata, quindi non serve la Via. E a chi obietta che questo dato sia in contrapposizione con la legge 211, grazie alla quale abbiamo ricevuto i fondi, previsti solo per mezzi a guida vincolata, dico che la legge è sempre interpretabile e che la 211 ha sempre finanziato filovie, anche in altre città come Genova, Lecce e Verona».

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