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Pescara, 18/04/2026
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14/10/2010
Il Centro
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Chiodi: sfollati, polemiche strumentali. Dati spariti dal report, la Pezzopane lo attacca: il commissario ora fa l'illusionista |
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L'AQUILA. È ormai scontro sul numero degli sfollati ancora assistiti. A scatenare la bagarre, gli ultimi dati diramati dalla Struttura per la gestione dell'emergenza. La Sge, giocando un po' con le parole e un po' con le tabelle, l'altro giorno aveva finito per azzerare, o quasi, il numero delle persone assistite nel cratere. Non più 55 mila (tutte quelle non ancora rientrate nelle loro case danneggiate dal sisma), ma appena tremila, ovvero le sole ospitate negli alberghi e nelle caserme. Numeri, quelli forniti da Chiodi prima a palazzo Chigi e poi nell'ultimo report della Sge, che hanno provocato la reazione durissima dell'assessore comunale Stefania Pezzopane. «Non è con l'illusionismo dei dati camuffati», ha detto la Pezzopane, «che cambia la situazione del grave disagio che continuano a vivere i 55.326 terremotati del cratere, di cui quasi 48.000 solo all'Aquila. Lascia di stucco la scandalosa rielaborazione dei dati dell'assistenza alla popolazione. Ed è inaccettabile che questo modo di procedere appartenga al commissario, che è anche presidente della Regione. Ho letto attentamente gli ultimi due report della popolazione assistita, quello del 5 ottobre e quello del 12. Ce ne vuole a cancellare con qualche tasto del computer e qualche risibile giro di parole la bellezza di 52 mila assistiti nell'intero cratere. A meno che il commissario non abbia voluto procedere a dividere i terremotati di serie A da quelli di serie B. Chi vive negli alberghi è un assistito, chi ha un appartamento del progetto Case, ha un contratto di affitto concordato o si trova in autonoma sistemazione (spesso in alloggi al limite del vivibile) è invece a posto. Se questo è uno scherzo, è di pessimo gusto. E poi», ha concluso l'assessore, «se gli assistiti sono appena 3.000 ci chiediamo a cosa serva un vicecommissario per l'emergenza». In serata è arrivata la replica «piccata» di Chiodi, secondo cui «siamo di fronte a polemiche strumentali costruite su basi non veritiere. E a parole pronunciate dalla Pezzopane a sproposito e nel momento meno adatto, visto che si sta avviando un processo di trasparenza per dar modo a tutti di verificare l'attività della Struttura commissariale». Per Chiodi, «il report diffuso è stato volutamente ottimizzato nell'impostazione, suddividendo tre tipologie di soluzioni: una per indicare il numero delle persone sistemate in alloggi forniti dallo Stato; l'altra per chi usufruisce del contributo di autonoma sistemazione; la terza per le persone assistite in albergo o nelle caserme». Un prospetto modificato, ha spiegato Chiodi, «per facilitarne la consultazione e non per mistificare la realtà dei fatti. Non ho mai sottovalutato la portata del problema casa e tantomeno lo fa la rimodulazione dei dati. Ma nessuno», ha aggiunto, «può negare che al momento sono le 3 mila persone, in hotel o in caserma, le più bisognose di interventi prioritari. Tanto più che in 600 hanno case classificate E». Per Chiodi «non c'è nessuna volontà di discriminare la popolazione in terremotati di serie A o di serie B». Di diverso avviso l'associazione «La rinascita». «È ora di dire basta alle dilettantistiche magìe. È ora, dopo gli sbandierati 14 miliardi annunciati da Bertolaso, di parlare chiaro. Gli impegni presi dal governo devono avere tempi ed erogazioni certi».
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