Landini: sarà un grande corteo per la democrazia e il lavoro
ROMA. «Sarà una grandissima manifestazione, che vuole essere partecipata, democratica, pacifica, non violenta». Così il segretario generale della Fiom Maurizio Landini ha presentato la manifestazione di sabato a Roma con lo slogan «Sì ai diritti, no ai ricatti. Il lavoro è un bene comune». «La nostra manifestazione ha al centro la democrazia» e chi non si riconosce «si mette fuori» ha detto Landini. Che ha anche chiesto alla Cgil di proclamare lo sciopero generale. Da Torino è poi arrivata la notizia del reintegro, da parte del Tribunale del Lavoro, di un rappresentante sindacale Fiom allontanato dalla Fiat per volantinaggio via e-mail.
Intanto ieri nel quartiere romano della Garbatella una sede della Cisl è stata bersagliata da gavettoni e uova riempiti di vernice rossa lanciati da alcuni precari.
Tute blu, scioperi e bus per Roma
Ieri lo stop nel Vastese, sabato sarà la sesta volta alla Sevel. Anche Rifondazione aderisce alla protesta nella capitale
PESCARA. E' iniziata con lo sciopero nel Vastese la settimana calda dei metalmeccanici che culmina sabato con la partecipazione alla manifestazione nazionale di Roma. Secondo i dati del sindacato ha toccato punte del 70% l'adesione allo sciopero di ieri (ultime quattro ore per ogni turno) proclamato dalla Fiom Cgil nelle aziende vastesi e al quale avrebbero partecipato anche molti lavoratori non iscritti al sindacato. «E' stato il silenzioso grido d'aiuto dei lavoratori che chiedono un salario e un futuro dignitoso», è la lettura di Mario Codagnone, rappresentante provinciale Fiom.
L'adesione più massiccia sarebbe stata registrata alla Denso (70%); alla Sider Vasto e alla Tyco Eletronics l'astensione avrebbe raggiunto il 60%; alla Gir sud, in Valsinello, avrebbe partecipato allo sciopero metà fabbrica; lo stesso alla Cima Cosmos. «L'adesione è stata più alta del previsto, a dimostrazione di quanto sia grande ormai l'esasperazione», sostiene Codagnone.
In Val di Sangro Fiom, Failms-Cisal e Usb confermano lo sciopero alla Sevel (6mila operai, produzione di furgoni) contro lo straordinario anche per questo sabato e prosegue la polemica con le altre sigle sindacali. La componente Fim-Cisl della rappresentanza sindacale di fabbrica attacca la Fiom: «Apprendiamo con qualche perplessità che Fiom e Cgil hanno richiesto un incontro alla Sevel, invitando anche noi. Hanno finito di fare propaganda politica e demagogia e si ricordano di noi e dei problemi reali della Sevel, che non si sono potuti discutere proprio per colpa della Fiom», sostiene la nota della Fim.
Il sindacato delle tute blu della Cisl alla Sevel ricorda alla Fiom che su alcuni temi è impensabile un confronto aziendale, come «il premio di risultato che è di tutta la Fiat e quindi va discusso a livello di gruppo».
La Rsu Fim della Sevel affronta poi l'argomento dei 30 euro richiesti anche ai lavoratori non iscritti al sindacato quale quota straordinaria per le spese per il rinnovo del contratto 2010/2012. «E' una regola sempre esistita, ci rimettiamo alla volontà dei lavoratori».
Intanto ferve l'organizzazione per la partecipazione alla manifestazione nazionale di sabato a Roma. La Fiom Cgil di Chieti organizza 16 autobus: 10 da Lanciano/Sevel, tre da Chieti e tre da Vasto. Altri bus vengono allestiti da Rifondazione da tutta la regione. Il segretario di Rc Marco Fars ha infatti espresso solidarietà e adesione alla manifestazione.