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Data: 14/10/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Fiom chiama Chiodi. Caso Sevel. Continua il braccio di ferro su straordinario e deroghe contrattuali

Chiesto un tavolo di trattative per gestire la crisi

LANCIANO - Appello della Fiom-Cgil alle Istituzioni perché portino la Sevel ad un tavolo di trattativa; allestimento di 16 pullman per la manifestazione di sabato prossimo a Roma; da lunedì tre settimane di cassa integrazione alla Honda e aziende dell'indotto, in tutto circa 2 mila lavoratori. Sono le ultime notizie dal fronte della crisi in Val di Sangro, il più grande polo industriale metalmeccanico d'Abruzzo, alle prese con una crisi che significa cassintegrati, indotto in difficoltà, precari e dunque lavoratori più giovani mandati a casa.
Ma vediamo la situazione nel dettaglio.
«Il nostro appello alla Sevel, con lettera ufficiale datata 5 ottobre scorso, per un tavolo unitario di confronto e trattativa - dice il segretario provinciale della Fiom, Marco di Rocco - finora non ha trovato alcun riscontro. E allora, ancora una volta, ci rivogliano alle Istituzioni, alla politica, in particolare alla Giunta Regionale e al presidente Chiodi, perché si facciano carico della grave situazione che si è creata alla Sevel e invitino i dirigenti aziendali e del Gruppo Fiat a un tavolo di lavoro perché si torni al rispetto delle regole e dei diritti dei lavoratori. Vogliano ricordare a tutti che se agli scioperi da noi attuati in Sevel c'è stata una adesione tra il 60 e il 70, vuol dire che le ragioni che portiamo avanti non sono demagogiche». Gli scioperi di Fiom, Usb e Failms-Cisal sono contro i sabati di lavoro straordinario, senza che vengano richiamati almeno parte dei precari licenziati nel 2008 e sia pagato il premio di risultato maturato nel luglio scorso.
Difficile prevedere se questa volta le Istituzioni si muoveranno. Finora, infatti, di fronte alla esplosiva situazione che si è creata alla Sevel (6 mila dipendenti, più l'indotto), tra scioperi, spaccatura sindacale, e polemiche di ogni genere, la politica ha brillato per la sua assenza. Tace la Regione, non si muove la Provincia, fanno poco o nulla i Comuni. E da lunedì prossimo, come era stato già programmato nell'aprile scorso, tre settimane di cassa integrazione alla Honda e relativo indotto. Di positivo alla Honda c'è che la crisi, contrariamente alla Sevel, viene gestita in modo unitario con i sindacati.
Intanto, la Fiom-Cgil provinciale organizza 16 autobus per la manifestazione di sabato a Roma. Dieci pullman partiranno da Lanciano/Sevel, 3 autobus da Chieti e 3 da Vasto. La protesta, di carattere nazionale, è «contro l'attacco ai diritti dei lavoratori sferrato da Governo e Confindustria».

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