Aprire un tavolo permanente sul caso-Bussi, per fissare le tappe della bonifica della più grande discarica d'Europa; giocare in pressing sulla Matex, ovvero sul gruppo Zegna, per trattenerla a Montesilvano, irrobustendo il perimetro del polo dell'alta moda. Insieme, puntare a una legge quadro dell'industria che incornici le strategie per il rilancio dei polmoni economici della regione. Sono le tre mosse della "Proposta di sviluppo industriale sostenibile" lanciata ieri dal forum della Filctem, la categoria tessile-chimica della Cgil. Sotto la lente d'ingrandimento, le sofferenze della Val Pescara e della Valle Vestina. «Due aree investite da livelli di disoccupazione elevati, ma con grandi potenzialità», premette Paolo Castellucci, segretario provinciale Cgil. «Passiamo dalle denunce alle proposte - dice Domenico Ronca, Filctem Cgil - per tentare di interrompere il declino. Nel 2009, nel tessile abbiamo perso 500 lavoratori; 400 con lo smantellamento industriale a Bussi; ancora nel secondo trimestre 2010, nel tessile il fatturato è calato del 7,8%, del 12,8% l'occupazione; nel chimico-farmaceutico gli ordinativi interni sono scesi del 20%».
E' da qui che bisogna partire, per puntellare la ripresa. L'idea di sviluppo industriale va rivista, secondo la Cgil. La Regione dovrebbe dotarsi di una legge sull'industria, che individui vocazioni e priorità dei territori. «Stiamo lavorando al riordino dei 7 Consorzi industriali - ribatte l'assessore Castiglione -, per arrivare a un'unico consorzio, riducendo cda e costi». Chiedono partecipazione i sindacati e Confidustria. «Le Province potrebbero assorbire le funzioni dei consorzi - propone Enrico Marramiero, numero uno degli industriali». D'accordo Cgil e Confindustria sulla richiesta di un tavolo per il caso-Bussi, tra Regione, Provincia, Comuni, sindacati, associazioni, per individuare le risorse per la bonifica e verificare gli incentivi per gli investimenti.. Nell'area vestina la strategia per il rilancio si chiama invece polo dell'alta mod. «Ma vanno definiti i tempi di attuazione - dice Ronca -. Inoltre occorre devono spingere con il gruppo Zegna per il rilancio del lanificio di Motesilvano».