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Data: 14/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Rimpasto in giunta, Mascia frena. Doccia fredda all'Udc: «Non ha ancora dimostrato di essere nostra alleata»

Si allontana l'ingresso di un nuovo assessore dopo il passaggio dei catoniani al movimento di Fini

Lerri (Futuro e libertà) litiga con Sospiri (Pdl) «Non darmi ordini»

PESCARA. «Il rimpasto in giunta è in alto mare». Così, ieri Albore Mascia ha gelato l'Udc, che attende da diverso tempo la nomina di un assessore di sua fiducia.
Al sindaco non è andata giù la decisione di Roberto De Camillis, consigliere della lista civica Città ponte, da poco federata con l'Udc, di schierarsi contro il progetto della filovia. «De Camillis doveva essere il valore aggiunto, l'uomo in più dell'Unione di centro», ha affermato Luigi Albore Mascia, «così non si è rivelato. Io avevo avvertito che per l'ingresso dell'Udc in giunta si dovevano maturare determinate condizioni e non mi sembra che ciò sia ancora avvenuto». I tre esponenti Udc - il presidente del consiglio Licio Di Biase, il capogruppo Vincenzo Dogali e il consigliere Vincenzo Di Noi - invece hanno dimostrato in più occasioni il loro appoggio alla maggioranza. Ma, evidentemente, al sindaco non è bastato. Ora il rimpasto, che sembrava imminente, si è allontanato.
Una scusa per prendere tempo? Chissà. Sta di fatto che lo scenario politico nei giorni scorsi è notevolmente cambiato. Il passaggio dei catoniani nelle file del nuovo movimento del presidente della Camera Gianfranco Fini, Futuro e libertà per l'Italia (Fli), ha creato scompiglio nella maggioranza. Il Pdl aveva raccolto le firme per presentare una mozione di sfiducia contro i tre dissidenti Nico Lerri, Adele Caroli e Livio Marinucci dalle cariche di presidenti e vice presidenti delle commissioni, ma ha bloccato tutto quando i catoniani hanno annunciato la costituzione del nuovo gruppo. Gruppo al quale potrebbe presto aderire la Lista Teodoro, rappresentata in Comune dal consigliere Massimiliano Pignoli. Il sindaco ha rivelato di aver parlato con il vice presidente della Regione Alfredo Castiglione, referente in Abruzzo di Fli, per sapere se i finiani appoggeranno la sua maggioranza. Ma i rapporti con il neo gruppo non sono rosei. Ieri, Lerri ha replicato al capogruppo Pdl Lorenzo Sospiri, che lo aveva invitato ad usare toni più moderati nei confronti del centrodestra. «Mi dispiace per lui, ma non ho padroni», ha detto, «ho parlato di ricatti del Pdl, perché dopo il nostro no alla filovia sono state raccolte firme per la sfiducia».

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