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Pescara, 18/04/2026
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Data: 15/10/2010
Testata giornalistica: Il Tirreno
«Decine di esuberi al Copit» L'allarme della Cgil: «Dai tagli conseguenze pesanti». Forbice sui trasporti, per la prima volta è prevista l'introduzione della mobilità per i lavoratori

PISTOIA. I tagli delle risorse statali alle Regioni per il trasporto pubblico, avranno per Pistoia e per il Copit ripercussioni molto pesanti, sia sui servizi che sull'occupazione. L'allarme viene dalla Cgil, che ha ipotizzato uno scenario probabile in cui la decurtazione dei contributi a partire dal primo gennaio 2011 sia intorno al 20%. Il sindacato teme «tagli algebrici» e non ragionati. Il segretario provinciale della Filt, Riccardo Benincasa, è reduce dall'incontro in Regione con l'assessore Ceccobao che ha anticipato le ipotesi di tagli e altre novità. «Una novità emblematica - dice Benincasa - è quella che viene, per la prima volta, prevista la mobilità per il personale delle aziende di trasporto toscane. Gli autoferrotranvieri non hanno mai avuto ammortizzatori sociali, dalla cassa integrazione alla mobilità fino all'indennità di disoccupazione. Il fatto che sia stata introdotta per la prima volta la possibilità di ricorrere alla mobilità, la dice lunga sulle prospettive future». Se i tagli venissero applicati in modo "algebrico", come teme la Cgil, ipotizzando quel 20% in meno di risorse che sembra la decurtazione più probabile, per un'azienda come il Copit che ha 320 dipendenti ciò equivarrebbe a 64 esuberi. «Sono simulazioni - prosegue Benincasa - ma la dicono lunga su ciò che può accadere dal prossimo anno. Se si somma il taglio del 20 per cento al deficit di blancio del Copit che si aggirà sul milione e mezzo, potrebbero entrare nelle casse dell'azienda circa 5 milioni di euro in meno». La Cgil auspica che, fin dalle prossime settimane, ci possa essere un confronto con l'azienda, gli enti locali e i sindacati per trovare una soluzione che eviti l'applicazione matematica dei tagli ai bilanci, ai servizi e al personale. «Non consentiremo che l'operazione si riduca a mere somme algebriche - rimarca il segretario della Filt - meno soldi e meno lavoratori, non vogliamo che sia tirata una riga sotto l'occupazione». Quali soluzioni? Per esempio, secondo il sindacalista della Cgil, quella di non partire subito dagli esuberi, ma prevedere il reimpiego di parte del personale nei servizi accessori con gli enti locali. «Pensiamo per esempio alla gestione della sosta - conclude Benincasa - Il Comune se l'è ripresa perché Copit ha dovuto rescindere il contratto per poter avere i requisiti della gara sul trasporto pubblico. Gara che poi è stata rinviata». Paradossalmente, quattro lavoratori che si occupavano della gestione dei parcheggi sono rimasti in carico al Copit, sebbene non gestisca più il servizio. «Quello della sosta è solo uno dei servizi aggiuntivi che l'azienda potrebbe riprendersi».

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