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Data: 16/10/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
L'aumento bocciato dal Tar, ma il pedaggio resta immutato: protesta al casello

Teramo.- Il Tar del Lazio ha annullato l'ultimo aumento dei pedaggi autostradali sulla A24_ed A25 dell'Abruzzo. E al comitato di protesta nato contro gli aumenti poco importa che la società Strada dei Parchi abbia già annunciato il ricorso al Consiglio di Stato: «Fino a quando la società non darà attuazione alla sentenza del Tar, gli automobilisti potranno pagare la vecchia tariffa e chiedere al casellante la ricevuta di mancato pagamento per quanto riguarda quel 6 per cento circa in più scattato dal 1° gennaio». Il comitato di protesta, capeggiato da Raimondo Sfrattoni, capogruppo di Rifondazione comunista al Consiglio provinciale di Teramo, forte della prima vittoria davanti al Tar del Lazio, si fa garante di una nuova azione: pagare il vecchio pedaggio, "sfidando" la Strada dei Parchi che, ad oggi, non ha attuato la sentenza del Tar. Ed è proprio per questo motivo che, dopo la festa, ieri, si è passati alla protesta annunciata. I componenti del comitato, infatti, avevano già detto che, se entro domenica la Strada dei Parchi non avesse applicato la sentenza, sarebbero... rientrati in autostrada. E' stato così, con tutto ciò che ne è conseguito, ossia lunghe code, automobilisti irritati e disagi alla circolazione. «Questa volta non ci siamo fatti rilasciare il verbale di mancato pagamento - racconta Raimondo Sfrattoni, presidente del comitato -, ma abbiamo chiamato direttamente la Polizia». Dopo essere entrati al casello di Colledara, in corteo i manifestanti hanno raggiunto Assergi e pagato il pedaggio di un euro e 40 centesimi. Il costo dovuto per questa tratta lunga meno di 20 chilometri. Per protesta, però, prima di uscire, il comitato ha atteso l'arrivo della Polizia per far verbalizzare la richiesta di verifica dell'esistenza dei presupposti per l'appropriazione indebita da parte della società Strada dei Parchi proprio alla luce della mancata applicazione della sentenza. «Crediamo proprio che questi requisiti possano sussistere - precisa Sfrattoni -. Fino all'ultimo abbiamo atteso e sperato che la Strada dei Parchi applicasse la sentenza del Tar del Lazio, ma così non è stato, a scapito, naturalmente, dei cittadini utenti e, in particolar modo, dei pendolari». La protesta è iniziata alle 11. Prima, però, c'è stata la festa per il traguardo raggiunto, anche se ancora a metà.

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