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Data: 15/10/2010
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Varata la Legge di stabilità - Il governo vara la Finanziaria. Tremonti: «Ora fase di sviluppo» Galan: «È una tragedia, non ci sono soldi»

MILANO - Via libera alla Finanziaria. Il Consiglio dei ministri l'ha approvata con una «discussione responsabile», ha annunciato Giulio Tremonti durante la conferenza stampa dopo l'approvazione di quella che adesso si chiama legge di Stabilità. Un «documento molto tecnico, solo la fotografia dei conti pubblici», ha spiegato il ministro dell'Economia che ha parlato di «una discussione assolutamente responsabile» tra i membri dell'esecutivo, dove c'è stata «unanime condivisione delle opportunità e delle difficoltà che derivano dalla finanza pubblica di un grande Paese, in un momento di difficoltà economica» internazionale. Una legge approvata in un tempo rapidissimo. Su cui il governo ha posto l'ipotesi di fiducia.

L'ECCEZIONE E' LA REGOLA- «Il protocollo dell'Europa ha la stabilità come base dello sviluppo - ha poi aggiunto il ministro - e oggi il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sulla stabilità con il bilancio dello Stato». Da oggi si avvia formalmente la seconda fase. «Quella dello sviluppo», ha aggiunto il ministro. E ha elencato i punti dai quali intende partire: «Il nucleare, la pubblica amministrazione, il Sud, la tematica dei rapporti sociali fino alla riforma fiscale». Si tratta di riforme che verranno presentate poi all'Ecofin e che dovranno essere «coerenti con il piano di stabilità». Durante l'incontro il ministro Tremonti ha annunciato che il 20 ottobre inizieranno gli incontri per mettere a punto la richiesta di una delega al Parlamento per la riforma fiscale. «Abbiamo concordato che la prima riunione, agende permettendo, sarà più o meno mercoledì per studiare lo schema di delega della riforma del fisco», ha spiegato. «Convocheremo le parti sociali e poi quelle tecniche per l'obiettivo molto ambizioso di ridisegnare il nostro sistema fiscale. L'Italia è il primo Paese che imposta una grande riforma fiscale». Nell'attuale sistema ci sono «242 regimi di esenzioni e agevolazioni, questo vuol dire che l'eccezione è la regola», ha aggiunto annunciando che questo sarà, nell'ambito della riforma fiscale, uno dei punti «da discutere con le forze sociali ed economica».

RIFORMA UNIVERSITA' - Rispetto alla riforma dell'Università, il governo si è impegnato a «mettere più soldi possibile». Ma ciò avverrà «a fine anno», ha raccontato Giulio Tremonti. «Confermo che faremo tutto il possibile - ha detto Tremonti - sappiamo quanto è significativo quell'investimento ma lo si può fare con lo strumento tecnico possibile: non con una legge ordinamentale» ma nel decreto di fine anno. «Ieri sera abbiamo avuto un ottimo incontro: si è definito che la Finanziaria è la finanziaria e la legge di ordinamento è un altra cosa», ha concluso il ministro a cui Umberto Bossi ha espresso il suo sostegno. «Massima fiducia in Tremonti, è come Otto von Bismarck, un cancelliere di ferro», ha detto il leader della Lega rispondendo a chi gli faceva notare che Tremonti è sotto attacco degli altri ministri: «Io lo difendo come sempre».

GALAN: UNA TRAGEDIA - Intanto, però, arriva il commento lapidario e sconsolato del ministro dell'Agricoltura, Giancarlo Galan: «La finanziaria? È una tragedia - dichiara. - Il problema è che non ci sono soldi».

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