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Pescara, 18/04/2026
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Data: 15/10/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
E Venturoni sistema il cognato. Il medico pronto a sostituire il primario di Chirurgia vascolare

Poco prima che finisse agli arresti domiciliari, l'assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni ha fatto in tempo a confezionare un bel regalo al cognato, fratello della moglie, il chirurgo vascolare teramano Walter Di Nardo, chiamato meno di un anno fa in comando presso la Asl di Pescara. Ora, a distanza di quasi un anno dal suo arrivo all'ospedale di Pescara, per il chirurgo giunto da Teramo si apre anche la via dell'investitura come facente funzioni del primario, che nel frattempo ha ottenuto un'aspettativa con conservazione del posto di lavoro, senza stipendio, per un incarico all'estero. Il caso, piuttosto imbarazzante, è saltato fuori ieri mattina quasi casualmente durante una conferenza stampa della Fials, per sollevare diverse questioni riguardanti la Asl di Pescara, compreso l'andamento del reparto di Chirurgia vascolare. «Nel reparto si è verificato un caso che ci insospettisce e che - spiega Gabriele Pasqualone, segretario provinciale della Fials - riguarda proprio il cognato dell'assessore regionale alla sanità Venturoni, chiamato con la procedura della mobilità dalla Asl di Teramo per svolgere la funzione di chirurgo vascolare a Pescara. Oltretutto si prepara per lui un ruolo da vicario del primario, senza però, valutare prima le professionalità interne del reparto».
In questo spinoso clima da tocco di spada, il direttore generale della Asl di Pescara, Claudio D'Amario prova a spiegare l'empasse, dichiarando: «Il reparto di chirurgia vascolare di Pescara rischiava di dover trasferire i pazienti in altre strutture, perché non potevamo garantire la copertura del servizio notturno, c'era bisogno di personale qualificato e, siccome c'è il blocco delle assunzioni, abbiamo attivato la procedura del comando, che consente la chiamata diretta e discrezionale di un medico da un'altra Asl sulla base della professionalità, dell'esperienza e del curriculum. Il dottore chiamato in comando da Teramo è uno stimato professionista con 20 anni di esperienza, non possiamo discriminarlo solo perché è parente di un politico: qui noi guardiamo solo al merito, non alle tessere di partito, né ai legami di parentela o alle tessere sindacali». Anche sulla questione dell'incarico da facente funzioni del primario, D'Amario chiarisce, o almeno prova: «Non c'è ancora nessuna delibera che gli conferisce il mandato e la nomina viene fatta dal primario stesso, incaricato di valutare il suo staff, poi se vengono sollevati dubbi sulla procedura, la direzione generale provvede a nominare una commissione esterna». Resta da chiarire chi abbia chiamato in comando da Teramo il chirurgo cognato di Venturoni e, qui, il cerino passa al direttore sanitario Ferdinando Guarino che afferma: «Non ricordo se fosse stato proprio il primario del reparto di Chirurgia vascolare di Pescara ad indicare questo dottore dalla Asl di Teramo, ma in Abruzzo non c'è una grande scelta di chirurghi vascolari di lunga esperienza, poi per quanto riguarda l'incarico di vicario del primario la procedura di valutazione dei curricula è ancora in corso e sicuramente nomineremo una commissione di valutazione esterna per valutare questo incarico».

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