L'AQUILA. Se il report non mi convince, nessun problema, me lo faccio in casa. Dopo la modifica dello schema di assistenza, il cosiddetto report emesso settimanalmente dal commissario per la ricostruzione - che ha spostato i numeri passando da 55mila a tremila assistiti - non si placa lo scontro tra il commissario Gianni Chiodi e l'assessore comunale alla Ricostruzione, Stefania Pezzopane.
«Chiodi ha ragione», osserva la Pezzopane, «sono spaventata. Dalla sua superficialità, dall'evanescenza delle sue risposte, da un comportamento lontano da ogni fondamento istituzionale. E con me sono spaventati decine di migliaia di cittadini, perché si rendono conto che il loro punto di riferimento per l'emergenza e la ricostruzione brilla per la poca trasparenza e per l'assenza di risposte concrete. È proprio nelle parole di Chiodi, un condensato di burocratichese e politichese della peggior specie, che si legge la difficoltà del Commissario nel giustificare un report in cui i terremotati sono divisi in quelli di serie A e di serie B. Alloggiati e assistiti sono terremotati allo stesso livello. Sono 55mila e oltre in tutto il cratere, di cui 48mila all'Aquila. È questa l'unica verità. Se Chiodi vuole continuare a giocare con il disagio della gente, faccia pure. Se il report della popolazione assistita continuerà a essere pubblicato in questa forma, che altera e mistifica gravemente la verità, il Comune dell'Aquila si riserverà di elaborarne uno per conto suo. Per far vedere realmente a tutti gli aquilani e agli italiani come stanno le cose. Alla mia domanda di ieri - dove andranno gli 80 milioni di euro di cui ha proclamato l'erogazione e a chi saranno assegnati? - non ha praticamente risposto».
CHIODI. «All'Aquila soffriamo tutti. Le persone soffrono tutte, perché anche coloro che sono nel progetto Case e non stanno nella loro casa, è chiaro che soffrono tutte. Però il grado di sofferenza è diverso». Parole di Chiodi che aggiunge: «Dobbiamo combattere quella disinformazione che a livello nazionale ha detto che all'Aquila ci sono 50 mila senza tetto. Ecco il prospetto, che serve a chiarire la situazione. Poi se uno vuole leggerci sopra qualche cosa ci legge sopra qualche cosa. Che tutta la popolazione aquilana stia vivendo un disagio, questo è indubbio».
Sulla polemica con la Pezzopane, Chiodi ha sospirato: «Che devo fare con Stefania? Non lo so più. Le polemiche sterili a cosa servono? Sono polemiche in politichese. I numeri sono quelli, le persone alloggiate sono quelle e le sappiamo nome per nome».
Chiodi polemizza anche con un articolo dell'Espresso: «Il settimanale ha fatto un articolo titolando "All'Aquila 50 mila persone senzatetto". Ovviamente una falsità, che si basava magari sullo strumentalizzare quello che era un prospetto che non era così esplicativo come invece adesso lo abbiamo fatto. Ecco perché la Struttura per la gestione dell'Emergenza ha cambiato il numero degli assistiti che sono passati sul report in una settimana da oltre 55mila a 3.065».