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Data: 16/10/2010
Testata giornalistica: La Repubblica
La Fiom Cgil in piazza - «Basta alimentare tensioni». Scontro con Bonanni che difende il ministro. Il segretario Cisl: «Il ministro sa quello che dice». La replica del sindacato dei metalmeccanici: «Sproloqui dovuti a perdita di consenso interno»

ROMA - Per i due cortei organizzati dalla Fiom che domani attraverseranno il centro di Roma per raggiungere piazza San Giovanni c'è la massima attenzione da parte del Viminale, dopo le dichiarazioni di Roberto Maroni che ha espresso preoccupazione per i rischi di infiltrazioni 1. Il ministro, che oggi ha incontrato il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, ha rivolto un invito al servizio d'ordine del sindacato: "Bisogna mantenere il controllo fino alla fine e anche dopo. Serve una presa di distanza dai violenti forte e netta da parte di tutti i soggetti democratici". Il leader della Fiom, Maurizio Landini, ha replicato assicurando che la manifestazione sarà pacifica e che "se il ministero ha informazioni diverse, che non riguardano i metalmeccanici ovviamente, è suo compito agire".

Botta e risposta Bonanni-Fiom. Per il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, invece se Maroni parla è perché "sa quello che dice". Alcuni, ha aggiunto, "dovrebbero avere più orecchie e più occhi per sentire e guardare perché di questo passo il nostro Paese potrà arrivare a condizioni davvero incredibili, oltre che economiche, anche di degrado democratico". Immediata la replica della Fiom: "L'ira di Bonanni, che continua a emettere sproloqui e attaccare Fiom e Cgil, è dovuta alla crisi e caduta di consensi interni alla sua organizzazione" commenta Augustin Breda, coordinatore della Fiom area lavoro e società. "E' evidente - continua il sindacalista - che lo slogan pronunciato dal segretario generale della Cisl 'una, cento, mille Pomigliano', non è stato digerito dal gruppo dirigente della Cisl e in particolare nei metalmeccanici della Fim-Cisl".

Un nuovo episodio contro la Cisl. E la notte scorsa un nuovo episodio contro una delle sedi Cisl, dopo quelli registrati negli ultimi giorni 2. Questa volta è stata presa di mira la sede Cisl di Prato, il cui portone è stato imbrattato con lancio di uova. Lo riferisce lo stesso sindacato che ricorda come già nello scorso mese di giugno la facciata fosse stata imbratatta con una scritta offensiva. Sull'episodio della scorsa notte sta indagando la Digos. La scoperta è stata fatta stamani, all'apertura della sede. Al momento l'episodio non è stato rivendicato.

Landini: "Basta alimentare tensioni". La manifestazione della Fiom di domani sarà un luogo per "unire chi si batte per difendere ed estendere i diritti e questo può far paura" ma, dice il segretario generale dell'organizzazione, Maurizio Landini, "bisognerebbe smetterla di alimentare le tensioni". Così il leader delle tute blu della Cgil, alla vigilia della manifestazione, si rivolge a Maroni e torna a parlare del clima che circonda l'evento di domani. "Qualcuno - ha aggiunto - si è reso conto che sarà una grande manifestazione che unisce il dissenso di questo Paese". Landini, che già ieri sera aveva messo in guardia sul rischio di creare tensione mediatica intorno alla manifestazione e aveva ribadito che è compito del ministero garantire la sicurezza, ha lanciato anche un invito: "Il discrimine è la democrazia e la non violenza, chi non le assume è bene che non venga", ricordando che la Fiom ha già condannato gli atti "inaccettabili" contro le sedi della Cisl. ''Non abbiamo invitato nessuno alla manifestazione, abbiamo solo presentato una piattaforma sindacale alla quale molti hanno aderito'', ha sostenuto.

Le preoccupazioni di Maroni. Il ministro dell'Interno, ieri, aveva espresso la preoccupazione per il rischio di infiltrazioni dicendo: "È elevato, come hanno detto anche le analisi dei nostri servizi. La nostra attenzione sarà massima". Per il ministro il pericolo consiste nel fatto che piccoli gruppi "staccandosi vadano a spaccare vetri. L'occasione è ghiotta perché si infiltrino anche gruppetti stranieri".

Mini vertice per sicurezza. Intanto, nel comando della legione dei Carabinieri del Lazio, in piazza del Popolo, si è svolto un mini vertice sulla sicurezza, in vista della manifestazione della Fiom. Alla riunione hanno partecipato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, il capo della Polizia, Antonio Manganelli, il
comandante generale dell'Arma, Leonardo Gallitelli, il comandante della Legione Lazio, Ilio Ciceri e il questore di Roma, Francesco Tagliente. ''Stiamo lavorando per mettere in piedi tutte le misure organizzative finalizzate a conciliare l'esigenza dei manifestanti con la viabilità e la sicurezza", ha dichiarato Tagliente.

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