Mario Sorgentone va alla riscossa e si riprende la leadership della protesta contro la filovia sulla strada parco. L'ingegnere ha appena presentato un esposto alla Procura della Corte dei Conti sulla procedura d'appalto, ha annunciato la ripresa dello sciopero della fame col turnover: da domani i cittadini iscritti all'associazione Strada parco, ma non solo, si alterneranno nella protesta, dandosi il cambio ogni tre giorni. Allo sciopero della fame, organizzato una prima volta alcuni mesi fa, ha aderito anche Antonella Allegrino, capogruppo dell Italia dei valori alla Provincia: «Questa è una battaglia di civiltà - ha detto la Allegrino - e sono ben lieta di dare un segnale in tal senso». Sorgentone ha presentato la doppia iniziativa nella sede dell'associazione, tra Villa Sabucchi e la strada parco. C'erano anche alcuni consiglieri comunali del Pd (Giuliano Diodati, Marco Alessandrini ed Enzo Del Vecchio) e Adele Caroli, fresca di passaggio a Futuro e libertà e presidente della Commissione Grandi infrastrutture e Mobilità. A proposito dell'esposto alla Corte dei Conti, Sorgentone ha spiegato che «la Procura dovrà affrontare tutto l'iter della gara di appalto e poi vedremo cosa accadrà. Dalle carte in nostro possesso risulta che il finanziamento era subordinato a un mezzo innovativo, cioè a un filobus a guida vincolata. Poi, in corso d'opera, la Gtm ha capito che sarebbe servita la Valutazione d'impatto ambientale e il Filò si è trasformato in un mezzo a guida libera, sia pure ibrido in quanto alimentato elettricamente sulla strada parco e a gasolio sulla Statale Adriatica». Altro inghippo da risolvere, quasi un busillis, quello dei magneti che devono essere posizionati appena sotto l'asfalto: «Il compito dei magneti - conclude Sorgentone annuinciando che mercoledì prossimo solleverà il caso davanti al prefetto Vincenzo D'Antuono - sembrava dovesse essere quello di guida del filobus, configurando quindi una guida vincolata del mezzo in virtù dell'effetto rotaia. Dopo, i tecnici della Balfour Beatty hanno spiegato che i magneti hanno soltanto la funzione di calamita e non pure quella di guida, per cui non si può parlare più di guida vincolata». Insomma, un pasticcio in piena regola che non contribuisce a fare chiarezza sul cuore del problema: se il Filò ha guida vincolata serve la Via, altrimenti la Valutazione d'impatto ambientale non è necessaria. Dai politici presenti è stato stigmatizzato il comportamento «autoritario dell'Amministrazione comunale che sembra voler realizzare l'opera a tutti i costi, anche contro la volontà dei cittadini». Ancor più pesante ci è andata la Caroli, la quale ha bollato come «tavoli politici quelli che si sono svolti finora e che di tecnico non avevano nulla: abbiamo ascoltato tutti, tranne che gli addetti ai lavori, quelli che dovevano spiegare i dettagli dell'appalto e del filobus che percorrerà la strada parco». Un'antifona che sia Sorgentone sia i leader del Coordinamento hanno capito, tant'è che proseguiranno la «battaglia di civiltà» su altri fronti e con altri mezzi.