Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/04/2026
Visitatore n. 753.246



Data: 18/10/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Manca il servizio scuolabus: nasce il comitato dei genitori

È stato costituito un comitato da genitori aquilani che lamentano la mancanza del servizio scuolabus per gli abitanti del progetto Case e Map. Numerose famiglie, infatti, non hanno la possibilità di accedere al pubblico servizio. Addirittura, alcuni nuclei familiari, che hanno ricevuto l'alloggio del progetto case a Cese di Preturo, si sono visti rispondere che essendo ormai fuori distretto non possono esigere il servizio e che a suo tempo avrebbero dovuto trasferire i loro figli nella scuola elementare di Sassa. «I nostri bambini - afferma il Comitato -, dopo i gravi disagi a cui sono stati sottoposti a seguito del sisma, dopo aver dovuto cambiare abitazioni e abitudini, a giudizio del Comune dovrebbero cambiare scuola per poter avere il privilegio di salire sullo scuolabus. Queste sono le risposte dell'amministrazione comunale a chi ha deciso di rimanere all'Aquila, operando una scelta di vita e di amore a sostegno della nostra città, che purtroppo non è in grado di offrire servizi che dovrebbero essere potenziati in un territorio così gravemente danneggiato dalle conseguenze del riassetto urbano derivante dall'emergenza sismica». Di fronte all'ennesima risposta negativa da parte dell'amministrazione comunale, i rappresentanti del comitato hanno deciso di chiedere l'accesso agli atti per verificare come è stato appaltato il servizio e come sono state costituite le graduatorie, per poi intraprendere eventuali azioni legali nei confronti dell'amministrazione. Allo stesso tempo annunciano azioni eclatanti per dare la massima visibilità al loro disagio e inchiodare gli amministratori alle loro responsabilità. C'è un altro problema che, forse per un equivoco nella comunicazione, sta lì, irrisolto, da mesi: riguarda le condizioni pietose del cimitero. «Il cimitero dell'Aquila in condizioni pietose? Non conoscevo neanche l'esistenza del problema!» ha rivelato Gianni Chiodi ad AbruzzoWeb, raggiunto al telefono dal collega Alberto Orsini, che commenta: «Altro che richieste effettuate da tempo a Gianni Chiodi dal Comune dell'Aquila per lavori da 2 milioni e mezzo di euro al camposanto del capoluogo, che dopo il sisma versa in condizioni pietose, con lapidi esplose e bare a vista e degrado dappertutto!». La situazione, in effetti, è indecente. L'assessore comunale alle Opere pubbliche, Ermanno Lisi, aveva ammesso di non poter far fronte al problema per mancanza di dotazione finanziaria: «Abbiamo 200 mila euro in cassa, ma servono 2,5 milioni. La richiesta l'abbiamo mandata, sia alla Regione, sia al commissariato per la ricostruzione». Invece, Chiodi ammette di non essere a conoscenza del problema. Le richieste del Comune, insomma, o si sono fermate all'ufficio protocollo o hanno sbagliato strada. «Un equivoco increscioso e, intanto, la situazione peggiora sempre di più» commenta Orsini. Oggi, intanto, nuova seduta del Consiglio comunale che discuterà un ordine del giorno relativo al discusso progetto per la messa in sicurezza del fiume Aterno. Si tratta di alcuni interventi ritenuti eccessivamente impattanti, contestati dai residenti della zona. «Dal momento che le moderne tecnologie consentono interventi ugualmente efficaci sotto il profilo della messa in sicurezza degli argini del fiume, ma meno invasivi - afferma il consigliere del Prc, Enrico Perilli -, ritengo che si debbano trovare soluzioni alternative, coinvolgendo nelle scelte i cittadini e, per questa ragione, voterò l'ordine del giorno».
Anime Sante. Ieri, infine, Santa Messa celebrata dall'arcivescovo Giuseppe Molinari nella chiesa delle Anime Sante trasmessa in diretta alle 10 su Rete 4. La liturgia è stata animata dal coro del Santuario di Roio diretto dal maestro Tonino Pasquarelli.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it