Iscriviti OnLine
 

Pescara, 20/06/2026
Visitatore n. 755.148



Data: 19/10/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
«Non si può più tornare indietro». Strada parco: Pastore e Sospiri contro le inerzie del centrosinistra

Pdl all'attacco sulla filovia, stavolta si scomodano i grossi calibri per dire fuori dai denti quello che era rimasto inespresso. Il senatore Andrea Pastore l'ha messa sul piano politico, il capogruppo Lorenzo Sospiri ha giocato la carta del completamento del progetto. «Ai cittadini in buona fede - ha affermato il senatore - lancio un messaggio: ben vengano i controlli, i ricorsi alla Corte dei Conti e all'Autorità di vigilanza per dare un ulteriore contributo di trasparenza e legittimità al cantiere aperto sull'ex tracciato ferroviario. Ma chi reclama legalità deve anche rispettare la legalità e non può impedire a un'impresa di lavorare. Ormai sulla filovia non è più possibile tornare indietro né strumentalizzare la protesta come fa il centrosinistra». Quanto alla Valutazione d'impatto ambientale, il senatore ha affermato che «lo studio sarà prodotto se le autorità di controllo ne faranno richiesta». Un siluro infine a tutta la classe politica del centrosinistra «che da Del Turco a Cantagallo all'ex sindaco di Pescara ha mostrato solo divisioni sul progetto, mentre noi siamo sempre stati coerenti sulla volontà di realizzare la filovia, tant'è che l'opera era stata inserita nel programma elettorale di Albore Mascia». Per Sospiri «due sono le cose da chiarire: la filovia arriverà fino all'aeroporto e al confine con Francavilla al Mare e i fondi necessari ci sono. Il completamento a sud con Francavilla avverrà tramite il parcheggio di interscambio in via Pantini. Lo affermo sulla base di un dato oggettivo: con il primo lotto dei finanziamenti si sono prodotte delle giacenze grazie alle quali inizierà la progettazione del primo lotto bis, dal terminal delle aree di risulta al Tribunale-zona Università; il secondo tratto è fuori dalla parte più densamente abitata, transiterà sul ponte di ferro, lasciando intatte le piste ciclabili, costeggerà il muraglione ferroviario e arriverà al tribunale. I fondi arriveranno in quanto la legge regionale con la quale sono stati stanziati 12 milioni di euro per il dragaggio dei porti di Ortona e Pescara verteva sull'anticipo dei fondi Fas».

Quelle domande rimaste senza risposta
Il fronte del no. La valutazione dell'impatto ambientale diventa nodo cruciale

Maurizio Acerbo trova «sconcertante» lo scaricabarile tra Pdl e Pd: «sono i cittadini che protestano e con loro bisogna confrontarsi».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it