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Pescara, 20/06/2026
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Data: 20/10/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fisco, rivoluzione sulle detrazioni. Via al tavolo governo-parti sociali: agevolazioni semplificate e trasferite all'Inps

Al ministero dell'Economia sarà presente anche Berlusconi. Emergono le prime indicazioni sulla riforma

ROMA Agevolazioni drasticamente semplificate e concentrate sul canale assistenziale piuttosto che su quello fiscale, quindi affidate in larga parte all'Inps. Il tavolo per la riforma del fisco parte oggi alle 18 con molte ambizioni e con le incertezze legate alla fragilità del quadro politico; ma su questa linea operativa, già evocata nei giorni scorsi dal ministro Tremonti, il governo sta già lavorando attivamente: potrebbe quindi concretizzarsi anche prima che sia centrato il traguardo di un riassetto complessivo.
L'appuntamento di oggi pomeriggio con le parti sociali segna comunque, almeno simbolicamente, l'inizio di un percorso. Non sarà certo l'occasione per entrare nel vivo: la lista dei partecipanti di parte governativa è forse ancora più lunga di quella degli invitati: ci saranno oltre al padrone di casa Tremonti (accompagnato dal consigliere politico Marco Milanese) almeno altri quattro ministri (Sacconi, Calderoli, Brunetta e Romani); lo stesso presidente del Consiglio, che prima della riunione vedrà il titolare dell'Economia, si sposterà poi a Via Venti Settembre per intervenire ad almeno una parte dei lavori. Saranno della partita anche il Ragioniere generale dello Stato Mario Canzio, il presidente dell'Istat Enrico Giovannini, i direttori dell'Agenzia delle Entrate e del Dipartimento delle Finanze, Attilio Befera e Fabrizia Lapecorella e il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua. Dall'altra parte del tavolo i sindacati (con Cgil, Cisl e Uil impegnate anche a ritrovare qualche forma di unità) e le associazioni dei datori di lavoro.
Proprio l'Inps dovrebbe giocare un ruolo particolarmente attivo nel percorso che Tremonti ha in mente. Nei giorni scorsi il ministro ha ricordato che nel nostro sistema tributario esistono 242 sistemi di esenzione e agevolazione, che saranno oggetto di un'energica opera di "disboscamento". Sulla base imponibile così semplificata (e quindi ampliata) potrebbero essere applicate aliquote più basse. Ma la semplificazione dovrebbe essere ancora più ambiziosa, coinvolgendo anche le prestazioni assistenziali erogate dall'Istituto nazionale di previdenza sociale, che - altro elemento citato da Tremonti - ha una spesa sociale di circa 100 miliardi l'anno, in buona parte destinata anche alle famiglie.
Ora proprio queste prestazioni dovrebbero assorbire agevolazioni che attualmente passano per la dichiarazione dei redditi, e relative a temi come la famiglia, l'assistenza e l'invalidità. Limiti e modalità andranno rivisti con attenzione, perché ad esempio gli assegni al nucleo familiare oggi competono solo a lavoratori dipendenti e pensionati, escludendo quindi gli autonomi.
Questo approccio toglie di fatto un po' spazio ad un progetto molto citato nella maggioranza e nel governo ma di difficile attuazione, il famoso "quoziente familiare" che prevede la tassazione dei nuclei in base al numero dei componenti.
L'altro grande asse attorno a cui ruoterà la preparazione della riforma è l'alleggerimento del carico fiscale che oggi grava sul mondo del lavoro. Un riequilibrio che potrebbe anche avere un effetto positivo sui consumi, in funzione anti-crisi, e che in questo senso è molto richiesto a gran voce dai sindacati.
Ai sindacati ed alle parti sociali, Confindustria e i piccoli di Rete imprese Italia, è arrivato anche un invito del segretario del Pd Bersani, che vuole incontrarli il 16 novembre per parlare proprio di fisco, dopo che su questo tema Bersani ha inviato la proposta del partito al ministero dell'Economia. Tra gli obiettivi politici che il Partito democratico si pone c'è la ricostruzione dell'unità sindacale.

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