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Pescara, 20/06/2026
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Data: 21/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Filò su un'altra via, la petizione dimenticata. La proposta di trasferimento al centro dell'incontro in prefettura

PESCARA. Una petizione popolare sottoscritta da 1.380 cittadini per spostare il percorso della filovia dalla strada parco all'asse via Caravaggio-via Ferrari e una risposta da parte dell'amministrazione comunale che tarda ad arrivare da più di un anno.
Il mancato rispetto del termine di sessanta giorni per la discussione in consiglio comunale della petizione promossa nel settembre 2009 da Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada parco, è stato al centro dell'incontro che si è tenuto ieri mattina tra il prefetto Vincenzo D'Antuono, il consigliere comunale di Futuro e libertà Adele Caroli, Sorgentone e Danilo Madonna, entrambi rappresentanti dell'associazione in difesa del percorso pedonale e ciclabile che attraversa la città.
Un'ora e mezza di confronto, dalle 11 alle 12.30, in cui il prefetto è apparso «cordiale e sereno». «Si è impegnato a sollecitare il sindaco Luigi Albore Mascia», riferisce Sorgentone, «sul rispetto dell'articolo 28 del regolamento comunale, che prevede la possibilità di presentare una petizione popolare, con firme autenticate in presenza di un notaio, e la successiva discussione di fronte all'assemblea pubblica».
Quanto, invece, all'altra richiesta caldeggiata nei giorni scorsi dall'intero coordinamento No Filovia, ossia la sospensione temporanea dei lavori sulla strada parco in attesa di chiarire le zone d'ombra che avvolgono il progetto, il prefetto è apparso scettico: «Non ho la competenza di imporre lo stop al cantiere e l'iter burocratico si trova, ormai, in una fase avanzata».
Nella sede dell'associazione Strada parco, intanto, prosegue lo sciopero della fame a rotazione tra gli aderenti all'iniziativa, che conta tra i sostenitori anche Antonella Allegrino, consigliere provinciale dell'Idv.
La querelle filovia sì-filovia no è approdata anche in rete. Su Facebook si contrappongono due gruppi: uno fondato da Antonella De Cecco, tra le più attive del fronte del no, che si intitola «Strada parco for ever» e vanta 1270 membri, e un altro chiamato «Pro filovia», con il logo di Filò l'antitraffico, fermo a 560 amici.

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