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Data: 17/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Cala lo smog, salta il blocco del traffico. Il Pm10 diminuito domenica in via Firenze e piazza Grue dopo due giorni di valori alti

L'esperto: «Ci ha salvato il cattivo tempo» Ma il Polo compatto dà il via al referendum

PESCARA. La città si è salvata in extremis dal blocco totale del traffico. I divieti di circolazione non scatteranno più giovedì prossimo, perché è sceso il livello delle micropolveri nell'aria. Ieri, le centraline che misurano questo inquinante hanno indicato valori al di sotto dei limiti.
Domenica scorsa le micropolveri, chiamate in gergo tecnico Pm10, sono scese sotto i 50 microgrammi per metro cubo - il tetto stabilito dalla legge per la sicurezza della popolazione - dopo tre giorni consecutivi di sforamenti.
L'assessore alla mobilità, Armando Mancini, si era detto pronto a far scattare il blocco totale del traffico, se il Pm10 avesse superato i limiti anche domenica e ieri. L'ordinanza firmata la settimana scorsa dal sindaco stabilisce infatti il ricorso al divieto di circolazione il giovedì, qualora le micropolveri superino, sabato, domenica e lunedì precedenti, il livello di legge. Il superamento c'è stato solo sabato scorso, perché poi domenica la situazione è tornata normale. Così, il Pm10 in via Firenze è passato da 61 microgrammi per metro cubo di giovedì e venerdì scorsi, a 54 di sabato, fino a 35 di domenica scorsa. In piazza Grue ha avuto un andamento simile. Da 59 microgrammi di giovedì e venerdì, è sceso a 41 sabato e a 30 domenica.
A che cosa è dovuto questo calo repentino? «Le condizioni meteorologiche sono state determinanti» ha detto il direttore del settore inquinamento atmosferico dell'Arta, Luigi Pettinari «il vento e la pioggia di domenica hanno ripulito l'aria dalla polveri, che solitamente stazionano in alcune zone della città. Ma può avere influito positivamente anche la chiusura al traffico di corso Vittorio, dove si svolgeva il mercatino e la domenica ecologica a Portanuova». Sono quindi misure temporanee. In pratica, è come se un malato prendesse soltanto per un giorno un farmaco per far abbassare la febbre, senza curare l'influenza. Le micropolveri sono destinate a salire di nuovo. «Ottobre, novembre, febbraio e marzo, sono i mesi più brutti per lo smog» ha fatto presente Pettinari «in particolare, per le micropolveri che stagnano nell'aria per poca ventilazione».
Insomma, il ricorso al blocco totale del traffico è solo rinviato. Ma ieri Forza Italia ha definito questa misura «assolutamente inefficace» per la soluzione del problema dello smog. «La scorsa settimana il Pm10 ha fatto registrare valori ben al di sopra del limite di sicurezza», è scritto in una nota.
Il capogruppo, Nicoletta Verì e il consigliere, Guerino Testa, hanno quindi annunciato la loro adesione all'iniziativa di An per richiedere un referendum contro il Piano traffico. Il Polo si è quindi ricompattato nella lotta contro il documento, che contiene le misure per migliorare la viabilità e ridurre l'inquinamento atmosferico. «Il gruppo consiliare e il coordinamento provinciale di Forza Italia» hanno spiegato «in accordo con le altre forze politiche di centrodestra, ritiene fondamentale per il bene della città indire un referendum al fine di far pronunciare i cittadini sul gradimento o meno del Piano traffico che, a nostro avviso, sta creando solo problemi e doglianze da parte dei residenti e degli operatori economici della città». Mancini ha avvertito che, nel caso di una bocciatura del Piano traffico, è pronto a dimettersi.

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