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Pescara, 20/06/2026
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Data: 21/10/2010
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Trasporti, la Regione fa i conti con i tagli: Senza aiuti, ritocchi alle tariffe Milano Il governatore: la Ue ci dia contributi.

MILANO - Una stoccata all'Unione europea («Deve finanziare le Regioni virtuose nella lotta allo smog») e un'ammissione: «Con i tagli della Finanziaria è da mettere in conto un piccolo rialzo delle tariffe sul trasporto pubblico locale». Roberto Formigoni si dice però ottimista: «Stiamo lavorando con il governo per recuperare quante più risorse possibili, ma certo una qualche razionalizzazione delle tariffe a livello regionale dovremo farla. Noi riteniamo di salvaguardare soprattutto la fascia dei pendolari. Potrebbe però esserci qualche rialzo sulle singole corse». Aumenteranno i biglietti dei treni, ma non quelli di tram e metropolitane milanesi. Assicura il sindaco Letizia Moratti: «Per le tariffe milanesi abbiamo deciso di assorbire noi il costo di possibili aumenti. Non ci saranno aumenti delle tariffe urbane: ringraziamo la Regione per questo sforzo che sta facendo con il governo, perché sappiamo che i tagli sono stati significativi». I tagli del governo e i mancati aiuti dell'Unione europea in fatto di mobilità sostenibile e quindi di lotta allo smog. Il governatore sul punto non risparmia qualche accento polemico: «Le normative Ue sono spesso contraddittorie: non si può trattare il territorio europeo come se fosse un unico indistinto. L'Unione europea non si limiti a imporre restrizioni, ma punti sugli incentivi economici come la Lombardia ha fatto in questi anni: metta mano al portafogli e affianchi le Regioni che hanno promosso esperienze più virtuose». A dicembre partirà intanto un progetto per favorire l'utilizzo del car sharing elettrico. Lo ha annunciato ieri l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Raffaele Cattaneo a margine di Mobility Tech, il forum internazionale dell'innovazione, mobilità e trasporti che si svolge a Palazzo Giureconsulti. «Alla stazione di Cadorna i pendolari, una volta scesi dai treni, avranno a disposizione auto e bici elettriche che andranno a integrare così il normale servizio di trasporto pubblico

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