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Pescara, 20/06/2026
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Data: 22/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Pronto a varare il patto etico» Catarra replica alla Cgil

TERAMO. «Sarò felice di esaminare il patto etico una volta che mi sarà sottoposto, visto che ne sento parlare dai giornali e che oltretutto sono stato il primo a dire di volerlo». Così il presidente della Provincia, Valter Catarra, risponde alla provocazione lanciata qualche giorno fa dalla Funzione pubblica della Cgil provinciale che aveva messo nero su bianco i punti chiave dell'ipotetico patto etico da stabilire tra amministratori e dipendenti dell'ente. La Fp Cgil aveva inoltre accusato la Provincia di notevoli ritardi nell'erogazione degli incentivi legati al fondo di produttività 2009 e nella programmazione per il 2010.
Tutto secondo Catarra va valutato con onestà intellettuale poichè legato «da un percorso obbligato dettato dall'inchiesta ministeriale». «La stessa onestà», continua il presidente, «andrebbe utilizzata per valutare l'operato di chi, come noi, è chiamato a riparare danni causati dalla gestione altrui e a questo proposito verrebbe da chiedersi dov'era allora la Cgil».
Catarra spiega che il fondo di produttività dei dipendenti sarebbe illegittimo stando a quanto stabilito dal ministero del Tesoro. «C'è un gruppo di lavoro, di assoluto rilievo professionale che sta dipanando tutti i passaggi amministrativi», dice Catarra riferendosi al pool di esperti creato dopo l'ispezione ministeriale. «Sono passaggi che non possiamo eludere perché dovremo presentarci con le carte richieste davanti alla Corte dei conti». Sul tema precari Catarra conclude: «La Provincia di Teramo è l'unica ad aver trovato per questi collaboratori una soluzione alternativa al licenziamento: non mi aspettavo un bravo ma sarebbe utile se qualche volta l'impegno fosse riconosciuto». (b.g.)

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