Domani il Ministro Di Pietro risponderą all'interrogazione di Crisci e D'Elpidio sugli aumenti
«La societą Strada dei Parchi, che ha al centro della propria attenzione la soddisfazione degli utenti, fino ad oggi, non ha ricevuto alcuna comunicazione della sentenza del Tar del Lazio, per cui non farą nulla per abbassare i pedaggi autostradali sulla A24 ed A25». Replica in questo modo la societą che gestisce le due autostrade pił care d'Italia all'indomani della manifestazione di protesta al casello di Colledara, promossa, domenica mattina, dal comitato contro gli aumenti. Senza comunicazione ufficiale, con motivazione allegata, quindi, la Strada
dei Parchi non farą nulla, nč per quanto riguarda il ribasso di circa il 6%, nč, tanto meno, per il ricorso alla Cassazione, tra l'altro gią annunciato. Nel frattempo, per domani, č, invece, prevista la risposta da parte del Ministro Antonio Di Pietro o del sottosegretario competente all'interrogazione parlamentare presentata dagli onorevoli Nicola Crisci, Dante D'Elpidio e Pina Fasciani, il 28 settembre, ossia prima della sentenza del Tar del Lazio, in merito proprio all'aumento dei pedaggi autostradali. Nell'interrogazione si punta sull'illegittimitą di tali aumenti, «alla luce del fatto incontrovertibile che la societą Strada dei Parchi non ha tenuto fede alle indicazioni della convenzione, stipulata a dicembre 2001», ribadisce Crisci. «Nel piano economico finanziario presentato in sede di gara - si legge -, nella nota introduttiva sono riportati, tra i principali parametri di valutazione,la tariffa di pedaggio, il corrispettivo al concedente ed il rapporto costi-rendimento. La societą concessionaria ha applicato un aumento dei pedaggi autostradali pari a circa il 50% delle precedenti tariffe. Non sono state, perņ, realizzate opere di riqualificazione ed ammodernamento tali da determinare un miglioramento della sicurezza stradale e della qualitą dei servizi offerti all'utenza e sono stati solo avviati i lavori previsti nella tratta Basciano - Teramo, da completarsi entro 5 anni dalla stipula della convenzione, nč sono iniziate le opere previste nella tratta Lunghezza - periferia di Roma». Nell'interrogazione la storia della societą viene ripercorsa passo per passo proprio per supportare ulteriormente la tesi sostenuta. Al momento, comunque, di diminuzione delle tariffe non se ne parla, almeno non ai caselli autostradali, e l'unica cosa da fare č quella di seguire il consiglio del comitato presieduto da Raimondo Sfrattoni: richiedere, al momento dell'uscita, la ricevuta di mancato pagamento per la differenza tra l'attuale prezzo e quello al 31 dicembre 2005.