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Pescara, 18/04/2026
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Data: 23/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
"Flying Money" - Piloti d'aerei pagati da società fantasma. La gestione caotica della contabilità, tra fatture fittizie e aggiustamenti dell'ultima ora

PESCARA. Risparmi fiscali, ma anche in materia previdenziale, pari a tre milioni e mezzo di euro. E' una delle accuse contestate a Giuseppe Spadaccini e agli altri indagati. In pratica, nelle società Sorem, sui Canadair impegnati nelle attività di spegnimento degli incendi boschivi per conto della Protezione civile, e nella società Itali Airlines, sugli aeromobili Md in attività di voli di linea o charter, veniva impiegato il personale apparentemente contrattualizzato con la società - appositamente costituita - Aircrew S.A. (facente capo a Spadaccini).
Personale che, quindi, non veniva assunto dalle società italiane. Così, quest'ultime non pagavano i contributi previdenziali e assistenziali come la società Aircrew, che non possedeva una stabile organizzazione in Italia e non iscritta all'albo delle agenzie autorizzate a somministrare il lavoro in Italia, tenuto dal ministero del Lavoro.
FATTURE AGGIUSTATE Scrive il gip Guido Campli: «Le indagini hanno evidenziato una totale discordanza tra le fatturazioni attive della Aircrew e le prestazioni fornite dal personale impiegato. In particolare, si è accertato che le fatture della Aircrew venivano inizialmente emesse nei confronti della Sorem senza alcun parametro di riferimento», salvo, in seguito, «fare il "punto della situazione" recuperando, con "fatture di aggiustamento", eventuali importi in relazione ai servizi prestati da piloti e tecnici».
Un file sequestrato, relativo a «Piloti e tecnici 2006», evidenzia che la somma pagata fino a quel momento (aprile-agosto 2006) ammonta a 323 mila euro. Ma nel confronto con le fatture tra Aircrew e Sorem, risulta invece pari a 145 mila euro, con una differenza di 177 mila euro, che nel file viene indicata quale «totale da incassare» e da fatturare a Sorem, come infatti avviene successivamente. «Segni evidenti», scrive il gip, «di aggiustamenti contabili, di una pluralità di fittizie prestazioni di servizi con ribaltamento dei costi sulla Sorem».
E ancora: due piloti risultano impiegati su aerei Md80, probabilmente per la Itali Airlines spa (che dispone di mezzi di questa tipologia) e non per la Sorem, che dispone solo di Canadair. La Aircrew non dispone direttamente di strutture, personale e mezzi idonei a effettuare le prestazioni di servizi richieste. «Aircrew e Sorem», conclude il gip, «risultano imprese collegate, in quanto sottoposte a direzione comune. Ciò evidenzia il dolo specifico delle fittizie fatturazioni».
INTERCETTAZIONI. In una conversazione, intercettata il 13 novembre 2007, tra Angela Fabrizio, ai domiciliari, e l'indagata Luciana Grossi, emerge la gestione confusa della contabilità e in particolare delle note spese dei piloti che vengono fatte transitare nei conti di Sorem invece che in quelli di San facendo intendere che, in fondo, si tratta di una stessa compagine.
La Grossi, parlando dei soldi che un dipendente deve ancora ricevere, dice che adesso è dipendente San ma che «a quel periodo era Sorem, cioè Aircrew... Senesi (indagato, ndr) lo autorizzava come Sorem, che devo fare?». Poi dice che metterà la nota spese a carico della Sorem.
Quello stesso giorno, in un dialogo registrato tra la Fabrizio e un comandante d'aerei, emerge, dice il gip, «la perfetta coincidenza tra la società Aircrew e Sorem e la conoscenza di tale situazione da parte sia di Senesi sia di Cristina Di Caro, pure indagata. La Fabrizio si presenta così al comandante: «Sono Angela, chiamo da Aircrew, la società portoghese, Sorem uguale», e gli chiede di lasciare alla Di Caro la copia del contratto da inviare in Portogallo. La Fabrizio precisa: «Tra Senesi e Cristina, siamo tutta una cosa». (g.p.c.)

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