AVEZZANO - I trasporti, su gomma e su ferro, al centro dell'attenzione per motivi diversi: qualche luce e molte ombre. L'Arpa ha annunciato che da domani il trasporto per gli studenti universitari dalla Marsica su L'Aquila sarà gratuito. Si sono verificati dei fatti incresciosi nei giorni scorsi: tre ragazzi sono stati multati perché trovati senza biglietto sull'autobus. Pur essendoci una specifica disposizione in tal senso, l'Arpa non ne sapeva nulla e, di conseguenza, esigeva il pagamento del biglietto. Sull'argomento ha preso posizione il segretario della Uil - Trasporti Sabatini che ha evidenziato come tutto sia stato risolto. Sabatini ha anche ribadito che c'è disponibilità al confronto da parte dell'assessore ai trasporti e che, dunque, si possono affrontare i temi. Situazione molto delicata sul trasporto ferroviario. Sembrerebbe che, con il cambio orario del dodici dicembre prossimo, sulla linea Pescara - Roma, verranno "tagliati" sei treni: tre Roma - Avezzano ed altrettanti in senso inverso. Il tutto è riconducibile al fatto che, nella regione Lazio, verranno "eliminati" centoquarantasei treni. Andiamo per ordine. Nella tratta Roma - Avezzano, verrebbero tolti i treni: 24054 con arrivo ad Avezzano alle 20,10; 24064 con arrivo alle 22,10 e 24070 con arrivo alle 22,42. Di conseguenza ne verrebbero eliminati altrettanti in senso inverso e cioè: il 24005 con partenza da Avezzano alle 4,57; il 24007, partenza alle 5,21 ed il 24009 delle 5,36. In tal modo, il primo treno utile per la Capitale sarebbe un locale alle 5,51 con arrivo alle 8,20. Ad oggi, non è dato di sapere se qualcuno di tali convogli sarà sostituito da autobus. Sta di fatto però, che di questo eventuale provvedimento, sono preoccupati i ferrovieri, che vedono decurtato il proprio orario di lavoro e quindi lo stipendio, non essendoci più il turno di notte, ma anche ed ancor più i dipendenti della ditta che effettua la pulizia dei treni nella stazione di Avezzano. «Se tolgono questi treni, ci ha detto uno di loro che preferisce l'anonimato, circa la metà di noi, dovrà trovarsi un'altra sede di lavoro e la più vicina è Roma dove, tra l'altro, sembra non ci siano posti disponibili». Insomma un bel problema. La linea Pescara - Roma, verrebbe ridimensionata in modo drastico e la mobilità per i marsicani e per l'Abruzzo interno verso Roma, verrebbe fortemente penalizzata. Alcuni treni che collegano il Lazio con la nostra Regione, appartengono alla regione Lazio e, forse, tra i 146 convogli che cancellerà, ci potrebbero essere quelli citati della tratta Avezzano - Roma. Sì, perché la regione Lazio può inviare i propri treni in Abruzzo, o in altre regioni confinanti, ma dietro compenso, in mancanza del quale, li sopprime. Si sa che l'assessore Giandonato Morra si è mosso e si sta muovendo bene su questo delicato problema ma, di fronte a tagli di finanziamenti come l'ultimo di 54 milioni di euro, che non consentono più di far fronte agli impegni, ci sarà poco da fare.