MANOPPELLO. L'interporto accende i riflettori sullo sviluppo con il forum «Non perdere il treno». Domani, a Manoppello, quattro Regioni, istituzioni e operatori economici si confronteranno su strategie e azioni per mettere in rete la piattaforma logistica del Centro Italia. La sfida è quella di offrire, attraverso una nuova dotazione infrastrutturale, un sostegno al sistema imprenditoriale per competere nel mercato globale. L'interporto d'Abruzzo rappresenta il volano dell'economia del territorio con effetti moltiplicativi a valore aggiunto.
Il forum si svolgerà, a partire dalle 16,30, nella Sala verde della sede dell'interporto. Parteciperanno l'onorevole Daniele Toto, componente della nona commissione parlamentare Trasporti, Poste e Telecomunicazioni e il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Bartolomeo Giachino.
Quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche) si confronteranno con addetti ai lavori, operatori economici e istituzioni su un unico obiettivo: mettere insieme idee e infrastrutture per costruire una piattaforma intermodale moderna ed efficiente su cui veicolare merci, progetti e sviluppo economico. Saranno presenti al forum l'imprenditore Dino Di Vincenzo e Mosè Renzi, presidente e direttore generale Business unit interporto Val Pescara spa; Roberto Pesaresi, presidente Interporto Marche; Marcello Mariani, presidente Interporto Centro Italia; Nicola D'Arcangelo, amministratore Fas srl; Rocco Giordano, docente università di Salerno.
Al dibattito prenderanno parte anche gli assessori alla mobilità e ai trasporti delle Regioni Lazio e Marche, Francesco Lollobrigida e Luigi Viventi, l'assessore regionale ai trasporti dell'amministrazione regionale abruzzese Giandonato Morra, che farà gli onori di casa.
«Gli interporti di Abruzzo, Marche e Lazio», spiega una nota, «nati per promuovere ed implementare il trasporto intermodale, nonché l'integrazione di almeno due differenti modalità di trasporto delle merci, rappresentano la leva fondamentale di accrescimento del potenziale competitivo delle aziende consentendo loro di inserirsi con successo nelle logiche dei mercati globalizzati».
«Si tratta», conclude la nota, «di infrastrutture innovative che hanno lo scopo di rendere efficiente il sistema logistico nazionale e di assicurare servizi di supporto organizzativo agli operatori del settore».