«Fli non rappresenta più quella Destra moderna di cui c'è bisogno in Italia»
PESCARA. «Sono entrato in una grotta buia, ho acceso la luce e mi sono accorto di essere su Scherzi a parte». L'assessore Alfredo Castiglione è serio quando spiega con metafora televisiva la «grande delusione» ricevuta dal leader di Futuro e libertà Gianfranco Fini.
Ieri Castiglione ha annunciato ufficialmente che resterà nel Pdl. Lo ha annunciato avendo al suo fianco il governatore Gianni Chiodi, il coordinatore regionale del Pdl Filippo Piccone, la parlamentare Paola Pelino.
E' il ritorno di «chi che non se n'è mai andato», ha precisato Castiglione, assicurando di avere ancora nel suo portafoglio due tessere: quella del Pdl e quella dell'Inter «di cui sono da sempre grande tifoso».
Castiglione venerdì scorso aveva lasciato Generazione Italia (una delle sei costole di Futuro e Libertà), dopo la decisione di Fini di nominare Gianfranco Catone coordinatore regionale del partito senza informare i finiani abruzzesi. «Resto nel Pdl perché in Futuro e Libertà non c'é possibilità di fare politica. In questi mesi è mancato il dialogo e quando non si riesce a dare un contributo in fatto di idee, tutto diventa più difficile», ha spiegato Castiglione. «Con Futuro e Libertà sembra di essere tornati alla Prima Repubblica».
«Nulla di personale con Giampiero Catone», ha assicurato», «è però un problema di metodo. Un metodo che nella scelta delle persona a me non è sembrato giusto e coerente. Per questo invito gli amici a non aderire a Futuro e Libertà per non subire la delusione che io ho avuto. Già tanti comunque hanno fatto marcia indietro, rinunciando alla proprio tessera».
Su Gianfranco Fini, Castiglione non ha usato mezze parole: «Fini a livello politico mi ha molto deluso. Ne sono dispiaciuto perché con lui avevo condiviso anni fa il processo di nascita di una Destra nuova e vicina ai bisogni della gente». Sull'invito di Catone a tornare sui suoi passi, Castiglione ha replicato: «A Catone faccio gli auguri per il nuovo incarico. Ma io resto nel Pdl, perché Futuro e Libertà tutto può essere tranne che un movimento aperto ai valori di una Destra moderna».
Il Governatore Chiodi che anche la scorsa settimana, non a caso, aveva voluto al suo fianco Alfredo Castiglione, nel corso della conferenza stampa sul Piano Paesaggistico Regionale, ha accolto con soddisfazione la decisione dell'assessore al Bilancio di restare nel Pdl: «Non avevo dubbi. Questo è il segnale che tutti aspettavamo. Con Castiglione c'è sempre stato un rapporto corretto e leale. La sua decisione è importante anche a livello centrale, e lo dico come membro del direttivo nazionale del Pdl». Per Piccone «Castiglione ha dovuto fare i conti con la sua idealità. Non si può fare politica solo pensando ai numeri, agli spazi alle opportunità». Piccone ha rimarcato la valenza politica della scelta di Castiglione: «Al di là delle fughe di carattere opportunistico, si continua a credere nel progetto del Pdl e nel bipolarismo forte». Ai finiani pentiti Piccone si fa garante «che non ci sia nessuna discriminazione nel gruppo che rimarchi questo episodio».
Soddisfatta Paola Pelino: «Per noi Castiglione è un punto di riferimento a livello regionale. Dobbiamo lavorare tutti per rafforzare il Popolo della Libertà, e dare quelle risposte che gli abruzzesi si aspettano da noi».