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Pescara, 18/04/2026
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Data: 26/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Cala la fiducia degli abruzzesi in Chiodi. Il sondaggio Crespi-Fullresearch: è l'unico che perde posizioni in un periodo di difficoltà (Guarda la tabella)

PESCARA. Il presidente della giunta regionale Gianni Chiodi perde due posizioni nella classifica che misura la fiducia degli elettori nei governatori. Dal decimo posto di giugno passa al dodicesimo a causa di una flessione di due punti in percentuale (dal 52 al 50 per cento). In lui ha fiducia un abruzzese su due, quattro mesi fa era qualcosina di più. La classifica - che emerge dalla rilevazione effettuata da Crespi ricerche e Fullresearch - vede in testa il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani del Pd con il 58,5 per cento.
Chiodi, rispetto alla rilevazione di giugno, viene scavalcato da Stefano Caldoro (53%), presidente della Regione Campania e da Roberto Cota (51,3%) del Piemonte. Non solo, viene raggiunto al dodicesimo gradino da Gian Mario Spacca (50%) presidente delle Marche e da Renzo Tondo (50%), governatore del Friuli, che ha guadagnato un 0,5 per cento rispetto agli ultimi dati.
Sono circa tre anni che con varie modalità viene rilevata la fiducia nei presidenti di Regione. Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, ha dominato questa classifica, a parte qualche escursione di Lombardo e Galan e l'exploit di Zaia in Veneto nella rilevazione di luglio. La classifica di settembre-ottobre è quasi una rivoluzione, anche perché i presidenti di regione stanno acquisendo sempre più un profilo di politici nazionali.
Ed è proprio il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che guida la giunta dell'Emilia Romagna a portare per la prima volta un esponente del Pd in testa alla classifica. La fiducia di Luca Zaia flette di quasi due punti e il presidente veneto viene appaiato dal suo collega calabrese, Giuseppe Scopelliti che invece guadagna mezzo punto.
Le agenzie di sondaggio fanno notare come i risultati di Scopelliti, di Vendola, che guadagna 2,4 punti attestandosi al 55,9%, della Polverini (+1,6) e di Caldoro (53%) sembrano premiare quei governatori che si sono trovati a gestire le maggiori difficoltà, soprattutto nel settore della sanità. «Dovendo rinunciare alla luna di miele con gli elettori», rilevano, «pare che si siano legittimati su un profilo di rigore e serietà che in questa fase i cittadini sembrano apprezzare». Un discorso che non sembra però calzare tanto per Chiodi, essendo probabilmente il governatore che si è trovato più di tutti a gestire difficoltà come il terremoto, la ricostruzione, la crisi, la sanità. Può essere indicativo in questo senso l'andamento dei dati raccolti dalla rilevazione. Si parte dal 52,8 per cento che il presidente abruzzese aveva nel primo semestre del 2009, periodo del terremoto, al picco di fiducia del 54,2 per cento raggiunto dal govenatore dopo il sisma (secondo semestre del 2009), alla flessione di circa il 3 per cento rilevata nel giugno 2010, quando Chiodi era già sia commissario per la ricostruzione sia commissario per la sanità. Un mese dopo il governatore ha avuto un leggero aumento, passando dal 51,6 per cento al 52 per cento, salvo poi perdere due punti in percentuale all'inizio di ottobre. (a.mo.)

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