MANOPPELLO - Non perdere il treno. L'invito, che ha tutta l'aria di una sfida, arriva dal forum "Le infrastrutture come fattore strategico di competitività e sviluppo", che si è svolto ieri, a Manoppello, presso la Sala Verde dell'Interporto d'Abruzzo, al quale hanno preso parte il sottosegretario alle infrastrutture e trasporti, Bartolomeo Giachino e il deputato del Pdl Daniele Toto, membro della commissione parlamentare trasporti. Il treno, ovviamente, non è quello dei pendolari della vecchia linea Sulmona-Pescara, ma quello dello sviluppo e anche quello dei vagoni merci che collegheranno la linea adriatica al polo di Manoppello. Un'occasione per quattro regioni, Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche, che passa per l'interporto d'Abruzzo, la cattedrale nel deserto che sembra ormai vicina alla consacrazione. Poco meno di un milione di metri quadri, con strutture e servizi d'avanguardia e, a breve, un casello dell'A25, per una piattaforma logistica intermodale ferro-gomma destinata a rivoluzionare il sistema dei trasporti del Centro Italia. «Questo è un momento di grande importanza - ha sottolineato Daniele Toto - perché attraverso l'intermodalità sarà possibile conquistare nuovi traguardi di nella veicolazione delle merci dentro e fuori dal nostro paese». Due i binari, per restare in tema, sui quali agire per non perdere il treno dello sviluppo. «Il piano nazionale della logistica - continua l'onorevole Toto - consentirà di sburocratizzare i processi e di rendere più efficiente il trasporto delle merci. L'altro binario è il completamento delle infrastrutture e la costituzione di una rete competitiva». Come dire: l'Interporto c'è, adesso bisogna farlo funzionare. «Noi - ha commentato il cavaliere Dino Di Vincenzo, presidente dell'Interporto Val Pescara spa, abbiamo lavorato per concretizzare modernità e sviluppo a servizio degli operatori economici del territorio, ora sta alla politica finalizzare questo sforzo, rispondere al bisogno della grande mobilità». La sfida a far ripartire l'Abruzzo parte da Manoppello. «Crescita e produttività - ha sottolineato il direttore generale business unit Interporto Val Pescara spa Mosè Renzi - saranno sempre più connessi alla risorsa logistica. Per l'Abruzzo cogliere questa occasione significa promuovere l'intermodalità, assicurare agli operatori servizi di supporto, sfruttare la posizione strategica all'interno del corridoio adriatico e promuovere il miglioramento della comunicazione tra corridoio Tirrenico e quello Adriatico». Un treno "regionale" da non perdere.